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Rispondi a: Esperienza traumatica in un parco, forse demoniaca?.

#73615
Anonimo
Inattivo
Gemini wrote:
Nella storia ci sono alcuni parametri, compreso personaggi, che non tutti siamo abituati a tollerare come normali, ci sembrano inusuali e non vanno giù lisci insomma… tuttavia sarebbe opportuno rielaborare meglio il tutto per evitare di darlo in pasto a valutazioni estremamente soggettive seppur in maggior parte concordanti (l’ improbabilità, la non veridicità), e non sarebbe giusto inificiare sommariamente, almeno sul forum, l’ esperienza di Veronica. Magari sarebbe d’ aiuto apprendere, senza sconfinare nella pateticità, ulteriori dettagli quantomeno sul comportamento generale dei personaggi coinvolti…

Sono in linea di massima d’accordo con i gemiti dell’amico Gemini :thumright: (al quale chiedo scusa, non mi è riuscita bene la rima…). Sostanzialmente le sue osservazioni sono giuste. In riferimento a quanto riportato da Veronica, del credere o non credere, è del tutto marginale, soggettivo. La speculazione sul paranormale, da ogni profilo lo si voglia considerare resterà sempre sospetto, soprattutto per gli increduli e ai non addetti ai lavori, era, è e sarà sempre così.

E’ estremamente difficile, ma dobbiamo sempre prendere in considerazione un fatto: cioè che quando si citano casi paranormali (non mi riferisco nello specifico, al caso di Veronica), non andiamo a trattare una fenomenologia “naturale” o “sovrannaturale”, ma di fenomeni esistenti, che si presentano suggerendo interpretazioni preternaturali o sovrannaturali.

Nella corrente eccezione, “naturale” è ciò che si riferisce al nostro mondo sensibile, terreno, tangibile. “Preternaturale” è invece ciò che è superiore all’ordine naturale delle cose, senza per questo toccare la sfera divina. “Sovrannaturale” è ciò che va oltre la natura fisica e, trascendendo tutto il contesto della natura umana, è esclusivamente appannaggio di Dio. Parlo di quei casi dove rientrano i “miracoli”, le “rivelazioni” ecc.

Era questo per dire come sia facile negare e/o andare in confusione, coprendo il tutto con un telo di aperto diniego su ciò che si considera “esagerato”, “non possibile”. I fenomeni su detti da Veronica sono ben noti, indubbi. Resta purtroppo per lei, la strana “modalità” e la “quantità” dell’intersecarsi di tali eventi, questo è indiscutibile. Questo per ribadire che se il racconto di Veronica fosse una pura illazione, non elimina la possibilità di interventi che danno indizi di interferenze di carattere trascendentale (e pertanto preternaturale).
Un saluto