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Rispondi a: Intrisa d’acqua – cerco aiuto e spiegazioni.

#73465
Anonimo
Inattivo

Ciao Sofia. Se veri, gli episodi sono molto interessanti. Con tutta la fiducia di questo mondo, tu stessa stai riportando degli aneddoti, non essendo mai stata presente a tali avvenimenti e dichiari di essere scettica… . Avendo investigato anche su persone e luoghi così detti “fatturati”, escluderei tali incidenze, anche se, tutto può essere… Per dare una porzione di credibilità ad una ipotetica fattura, potresti chiedere all’amica se in concomitanza con questi eventi, non abbia notato (per un “colpo di ritorno”, dato dall’infermità della ragazza) strani comportamenti anche negli animali domestici che vivono in casa, a contatto con la “vittima”, come gatti, cani, uccellini, ecc.
Sempre per escludere/includere una “fattura”, sai se i vestiti zuppi sono sempre gli stessi? quelli che indossava la prima volta?

Ovviamente in casi come questo si va per tentativi, nessuno potrà mai dare certezze. Certo che la “chiave”, a mio modo di vedere, risiede nell’infermità della ragazza, in uno stato d’essere racchiuso contro la propria volontà, che reprime, anche per l’impossibilità dei movimenti, un semplice sfogo motorio. Lo ritengo quindi un “apporto”. Un apporto altro non è che l’improvvisa comparsa, in un ambiente chiuso o aperto, di oggetti o di sostanze varie provenienti da altri luoghi. Se ciò avviene in ambienti chiusi (hai menzionato l’auto), comporta una penetrazione attraverso la materia.

Sebbene i fenomeni di apporto non siano ancora stati ottenuti in laboratorio, i rapporti su di essi, spesso firmati da personalità della scienza, sono così numerosi e persuasivi che si può avere la certezza morale della loro realtà. Detto questo escluderei un fenomeno tipo la sudorazione di Gesù Cristo nei Getzemani, non tanto per la differenza (sudore di sangue), ma perchè hai riferito che i vestiti più intrisi erano quelli esterni. Riassumendo quindi, il fenomeno non parte dall’interno (dalla pelle, dai pori della persona), ma viene “attirato” dall’esterno a sè. Il motivo? Probabilmente una sorta di ulteriore sofferenza (soprattutto psichica) della ragazza portatrice di handicap.
Un saluto