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Rispondi a: UFO e Presidenti USA.

#73429
Anonimo
Inattivo

Non avevo completato l’argomento, in considerazione che, secondo alcuni, la tecnologia che si fa passare per aliena, sarebbe invece alta tecnologia terrestre tenuta segreta. Se un governo avesse mezzi aerei con prestazioni tipiche degli UFO, questa dominerebbe il mondo in toto da tempo, ante anni ’50, per dire. Dopo 70 anni, sarebbe ora di tirare fuori “quest’arma segreta”. Solo per tornare sulla Luna ( sempre che ce lo permettano ) i tecnici di Houston e di Cape Canaveral hanno dichiarato che dovrebbero ristudiare il tutto perché hanno perso molte specifiche del Progetto “Apollo”… Altroché mezzi aerei e armi miracolose segrete! Questi qua nemmeno riescono a tornare sulla Luna….

Ripensando al campo magnetico dei Dischi Volanti, oggetti di questo genere sono stati visti anche in immersione, avanzano come nell’aria quindi per muoversi adoperano quello che tecnicamente e solo in teoria oggi si chiama “campo di contenimento” detto campo interferisce con l’ambiente esterno creando una sorta di cuscinetto che si estende lungo il perimetro dell’oggetto impedendo all’ambiente operativo di venire in diretto contatto con la superficie dell’oggetto stesso, detti campi sono stati teorizzati anche dai nostri scienziati, in ipotetici viaggi a velocità luce o superiore il campo di contenimento viene proiettato davanti alla nave per evitare la collisione con particolato spaziale asteroidi ecc. lo stesso campo consente alla nave diretta su una particolare rotta di operare deviazioni nel caso sia in collisione con un pianeta o con un oggetto di grandi dimensioni che non può essere repulso per questioni rapporto di massa inerziale tra nave ed oggetto stesso, l’estensione del campo in teoria dovrebbe essere proporzionale direttamente alla velocità di moto della nave, questo in teoria è quello che si può apprendere, esiste poi la teoria quantistica che invece sfrutta altri principi !

I primi caccia operativi che passavano la “barriera” del suono in picchiata, perdevano le ali e quindi si disintegravano ( F-86E “Sabre” ) perché andavano ad impattare contro le molecole dell’aria; poi, con gli aerei sperimentali, superato l’ostacolo delle strutture, venne fuori che si surriscaldavano ( vedi SR-71A ed X-15 ; e tutti questi aerei, raggiungevano le loro velocità finali PROGRESSIVAMENTE! ) qualsiasi oggetto che vola ( costruito con la tecnologia odierna, intendo ) non riesce in alcun modo, stando fermo in volo, tipo “Harrier,”ed a schizzare via a più di 5000 Km/orari !A parte le difficoltà, per ora insuperabili per costruire un simile aereo, cosa rimarrebbe dell’eventuale pilota? POLTIGLIA schiacciata… Ergo, ci vuole un campo di forze che isoli detto aereo! Ce l’abbiamo noi? O stiamo testandolo da 70 anni !

Va specificato che con il termine UFO, viene considerato un’Astronave Aliena, ormai; ed anche in America è così. Come la parola “laico”, ora viene intesa come ateo o per lo meno non praticante; quando invece è definita così una persona che non appartiene ad alcun ordine religioso, vedi preti, suore, frati, etc… Purtroppo molte parole perdono il loro originale significato, e così con gli UFO: Unidentified Flying Object .Per chi non lo sapesse il termine americano U.F.O. fu usato, coniato, espresso, inventato dall’AIR FORCE per non usare il “volgare” sostantivo Disco Volante; come in aeronautica non chiamiamo gli aerei, od aeroplani, così; ma: aeromobili. L’U.S.A.F., per non usare la parola Astronave Sconosciuta, che avrebbe fatto anche scalpore ( dandone così conferma ufficiale ) usarono appunto il termine tecnico suddetto… Preferirono chiamarli Oggetti Sconosciuti ( e non Aerei Sconosciuti ), in più, tale sigla, si prestava bene a minimizzare quello per cui l’America era sconvolta, negli anni 50! Apparizioni di massa sopra città, sulle Basi aero-navali e sulle Centrali Atomiche; come pure nelle aree di ricerca, come Los Alamos, Dulce, Albuquerque ed i vari Test Sites sparsi nel Nevada.

Perciò, nel termine UFO è implicito riferirsi ad un QUALCOSA di Alieno… Perché quando ad un pilota di linea chiesero, dal Controllo del Traffico Aereo, se volesse fare rapporto sull’UFO appena osservato, il pilota disse: “…no, lasciamo stare, se no mi prendono per matto; devo ancora lavorare..” Ed era stato confermato da altri tre aerei in volo, più lontani. Se si fosse trattato di un aereo sconosciuto od un altro qualsiasi fenomeno ( sono obbligati a riportare sempre tutto ) atmosferico o cose simili, il rapporto lo avrebbe fatto. Ma siccome era stato scortato.. Strano per uno che è stato scortato da un “drone”, da un “fulmine globulare”, da uno “stormo di gabbiani”, da “un pallone sonda”, da un “satellite”, ci metta tanto scrupolo nel testimoniarlo…Ritengo quindi che il divario di conoscenza tecnologica è addirittura abissale, tra noi e chiunque piloti (o non piloti) tali oggetti.

Qualcosa, riguardo gli UFO bisognerebbe chiederlo al controverso Robert Lazar, che vi ha lavorato per 3 anni…. Perché credere a tanti e a lui no?
È il 1989 quando il fisico Robert Lazar rilascia questa dichiarazione shok al giornalista televisivo George Knapp. Lazar dice di aver lavorato per alcuni mesi in una zona super segreta dell’area 51 chiamata S4 dove in hangar sotterranei sarebbero conservati nove dischi volanti caduti nelle mani del governo americano. Lazar avrebbe lavorato su uno di Il suo compito era quello di studiare il funzionamento della tecnologia aliena che sarebbe stata poi utilizzata per costruire ordigni bellici sempre più evoluti. Secondo Lazar nella base sarebbero state anche effettuate autopsie sui corpi di alcuni extraterrestri provenienti dal sistema stellare binario … autopsie di cui lui avrebbe letto i risultati”. La prima testimonianza di Lazar riguarda cosa ha visto nell’hangar ed è la seguente:
“quando sono entrato nell’hangar ho visto con i miei occhi una nave spaziale aliena che il servizio segreto della marina americana stava analizzando”.
Nella seconda testimonianza Lazar afferma che l’astronave da lui esaminata era di natura extraterrestre:
“assolutamente si. Alieno. Non c’è dubbio. Prima di tutto lo scopo del progetto era analizzarlo. Se si fosse trattato di un mezzo degli Stati Uniti non avremmo perso tempo a cercare di capire come lo avevamo costruito. In secondo luogo per le dimensioni delle attrezzature interne, per le dimensioni dei sedili e dei materiali utilizzati a noi totalmente estranei. E poi per il carburante. L’elemento 115 è virtualmente inesistente…
Un saluto