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Rispondi a: Tavola Ouija da soli….

#73361
Anonimo
Inattivo
roland wrote:
Per questo,sto provando a comunicare non solo attraverso la tavola ma anche tramite semplici fogli con diverse possibilità di risposta,tipo forme geometriche o colori.
C’è anche da dire che non si ha sempre la fortuna di avere il giusto gruppo di persone e risulta difficile spiegare ogni volta il modo di fare le cose,secondo quello che ho in mente.

Ciao Roland. Non entro quasi mai nel merito di consigliare un qualsiasi svolgimento tecnico su queste tematiche, nel tuo caso di scrittura tramite la “tavoletta”, la quale agli esordi aveva pure una forma a “cuore”… Lo faccio perchè menzioni i colori, le carte colorate. Permettimi alcune righe che vorrebbero essere dei blandi consigli, anche se, ripeto, ognuno dovrebbe farsi come suol dirsi, le ossa da solo. Un piccolo aiuto insomma.

Mi permetto solo alcuni suggerimenti per non farti cadere in preda a scrittura psicografica o di telescrittura, intuendo che tu voglia un vero “contatto” con entità soprannaturali. L’ambiente in cui operi è importantissimo e ha di per sè delle regole per non incorrere in situazioni spiacevoli. L’ambiente deve essere illuminato fiocamente, meglio se la luce è sospesa perpendicolare alla Ouija, e schermata da un cono di materiale scuro. La lampadina dovrebbe essere rossa (per la positività) o verde. Per la sua negatività, non devi mai usare colori viola. Nelle stesse sedute spiritiche, il colore ha un alto valore per la sua relazione con le diverse entità spirituali.

Per evitare le intromissioni di entità negative (bassi spiriti, larve e compagnia briscola), la stanza dovrebbe essere fumigata ai 4 angoli con le erbe del giorno, possibilmente isolato da rumori esterni, con temperatura interna ideale, porte e finestre chiuse. Dovresti preferire una tavoletta nera con le lettere bianche, “si e no” comprese. Questo perchè il fondo nero assorbe le radiazioni luminose, mentre il bianco le rifletterebbe, creando i questo caso un campo contrastante e disarmonico. Questo perchè le onde della luce riflesse creerebbero un contrasto con le onde eteriche.

Le lettere bianche invece creano le cosidette “isole energetiche riflettenti” che “polarizzano” l’energia dello spirito, e attirano l’oggetto indicatore, che deve muoversi verso di esse su un campo, diciamo così, neutro, dato dal tabellone a sfondo nero. Per dire ancora qualcosa, il tavolo dovrebbe essere quello caratteristico: rotondo con un perno centrale a tre “zampe”. Dici che eserciti da solo, meglio sarebbe in 4, formando una catena. Gli amici una volta seduti dovrebbero avere un unico scopo, concentrarsi in tranquillità ed evocando insieme uno spirito precedentemente scelto.
Scusa se può sembrare un’intrusione saccente, vorrebbe invece essere un semplice aiuto.
Un saluto