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Rispondi a: Tavola Ouija da soli….

#72640
Anonimo
Inattivo

Se sono stata scurrile o offensiva adoperando il termine “cazzate” chiedo scusa, non era nelle mie intenzioni.

Sui tarocchi non torno, la mia opinione l’ho già detta e, come giustamente fa notare Emiliano, non è questo il tema del topic.

@ Stefano
Scusami ma secondo me le tue domande/riflessioni sarebbero state pertinenti se io avessi detto di essere una scettica in assoluto e credere solo alla realtà che sono in grado di percepire con i miei sensi. Ma non è affatto così e chi avrà letto miei passati interventi lo sa.
Molto semplicemente secondo me la spiritualità è una cosa, la superstizione è un’altra. E, tornando alla ouja, ho sì espresso il mio scetticismo in merito, ma quello che mi stava più cuore era porre l’accento sul fatto che in ogni caso secondo me queste cose non andrebbero tentate perché è proprio il concetto di fondo che è sbagliato.

Che i morti possano essere chiamati/disturbati a comando per venire a giocare con bicchierini e gocce d’olio, per farci da oracoli e per rispondere alle nostre domande cretine è sintomatico di un’arroganza tutta umana. Ammesso che un “contatto” possa essere possibile, secondo me può avvenire solo spontaneamente e per ragioni profonde e spirituali.

Bisognerebbe stare molto attenti ai messaggi che si fanno passare quando si scrive qui, visto che esistono persone che prendono queste cose come un gioco o vi si accostano “per curiosità”, con tutte le conseguenze nefaste che la suggestione arriva ad esercitare sulle menti deboli: gente che si convince di essere perseguitata, posseduta e presa a sberle dalle entità e che “per essere liberata”, si rivolge a fattucchiere, santoni, medium ed altri cialtroni di questo genere che ne approfittano per riempirsi le tasche.

E vogliamo parlare dei ragazzini esaltati che vanno in giro a fare le sedute nei cimiteri, per poi spaventarsi, urlare e correre a casa a piangere da “mammà”?… Be’, io posso solo dirti che se li beccassi sulla tomba di qualcuno a me caro, farei loro ingoiare la tavoletta con tutta la planchette, e poi farei loro rimpiangere di non avere a che fare con Satana in persona e tutti i suoi aiutanti, con tanto di corna, zoccoli e forchettoni.

Da ultimo vorrei dire che, anche se non ci credo, voglio comunque arrivare a capire coloro che si dedicano a queste pratiche con serietà, prudenza e tanta umiltà ma solo se la ragione che li muove è il desiderio di crescita spirituale. Peccato, però, che questi siano in netta minoranza…