Chiudi

Rispondi a: sagome nere.

#72637
Anonimo
Inattivo

Ciao Ilaria.
Le mie del tutto soggettive considerazioni sul tipo di fenomenologia che l’amica Ilaria ha sperimentato direttamente mi porta a considerare l’acquisizione sua di una informazione senza l’aiuto dei sensi, e che la fanno diventare attrice/spettatrice di un qualcosa di tangibilmente vero (visivamente parlando) anche se del tutto soggettivo (il bambino, suo figlio, rimase ignaro della visione della madre).

la mia opinione, libera da ogni impegno moralistico, mi fa NON ritenere valido il discutere di “disturbo fisico” e/o “genetico”. Ci mancherebbe. Da quanto riferito dall’amica, e non ho motivo per dubitarne, non traspare alcun segno di “sintomi dissociativi”. Logiche spiegazioni per dare serenità ad Ilaria sono difficili da darsi perchè esulano dai soliti, obsoleti parametri, nonchè dai 5 sensi riconosciuti. Una serie di fenomeni i suoi che mi permetto di ritenere nè unici nè eccezionali. Parteggio infatti perchè siano “capacità” o proprietà del “blos” della vita. Proprietà latenti, in larga misura ancora sconosciute, ma alberganti e operanti in ognuno di noi, seppure con proporzioni, modalità e tempistiche del tutto diverse.

Concludo con un paragone, che personalmente ritengo attinente e quindi valido, sperando che l’amica, tra le righe, mi capisca.
La medium e sensitiva Elisabeth D’esperance (prima di essere inevitabilmente travolta dalle teorie e dalle correnti spiritistiche di chi la circondava) si rifiutava di credere e di interpretare i fenomeni che lei stessa produceva. Con questo avrei detto il mio pensiero su quanto accade a Ilaria.
Un amichevole saluto