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Rispondi a: L’uomo è un prodotto del caso o di Dio?.

#72545
Anonimo
Inattivo

I vostri (nostri) dubbi ci stanno, forse qualcuno è pure un di più… Proviamo ad intenderci sulla logica di certe affermazioni e sul suo significato. La logica altro non è che uno schema di riferimento formato da deduzioni e principi che trovano una evidente corrispondenza tra di loro.

Non intendo provare il post mortem o l’esistenza di Dio, tralascio pure l’atto di fede, ma questa esistenza la considero scartando l’attendibilità che l’Universo (uomo compreso) si sia formato per caso. La provenienza dello stesso pensiero propone l’esistenza di Dio. Lo stesso Cartesio, tra un calice di Riesling e uno di Pinot … affermava che “io penso, quindi esisto”…

E’ questo un presupposto che può essere allargato all’infinito, ma senza allargarsi troppo si può però considerare che il pensiero deve trarre origine da qualcosa che sia autonomamente consapevole. Certo noi abbiamo difficoltà a concepire certe cose, condizionati come siamo dalla nostra esistenza nel tempo. Per meglio comprendere come la materia e il pensiero non possono essersi auto-originati, ma abbiano invece origine identica, ci si dovrebbe astrarre dalla condizione temporale fino al punto di concepire un Universo indifferente alle leggi del tempo e dello spazio. Sarebbe questa una condizione, seppur periferica, per accedere alla comprensione della creazione e della finalità dell’essere umano.
Un saluto