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Rispondi a: Il diavolo è il diavolo o… è l’uomo?.

#72332
Anonimo
Inattivo

Ciao Roland
Per ora il gene del male che citi rimane una metafora, una scusa all’abominio. Nella logica umana il male non dovrebbe esistere, questo è il punto essenziale. Qualunque risposta che si da a questo quesito rimane invariabilmente al di qua della soglia. L’equazione, la risposta a questa domanda non sarà mai evasa, l’agnosticismo di tanti “credenti”, il “gene della religione”… non ha mai spazzato via il mistero del dolore, questa (purtroppo) è la realtà.

Come spiegarsi poi le tante anomalie genetiche, oppure le piccole psicopatologie che si riflettono sul nostro vivere quotidiano. Siamo un manicomio chimico, dove la programmazione genetica a volte comanda aberranti comportamenti, non solo per l’essere umano, ma pure nella tanto decantata perfetta natura, dove si arriva a sbranare la propria genitrice, così come lo fanno alcuni ragnetti, è tradizione delle formiche invece, mangiucchiarsi il partner, mentre le mantidi si divorano tra di loro, invece certi scorpioni di sani principi usano sterminare i piccoli della nuova femmina da corteggiare, proprio alla stessa stregua del leone. L’uomo si sa è più intelligente… conduce a rotazione guerre fratricide in nome di Dio, in nome del quale sgozza ancora miti agnellini per celebrare riti religiosi.

Se tutto sto popò di “regolarità” cromosomica che si evidenzia nel mondo animale e umano può fare ribrezzo, figuriamoci quando si addizionano imperfezioni genetiche…. Per fortuna che c’è il libero arbitrio, così siamo a posto… ‘A lè un mond lèdar…
Un saluto