Chiudi

Rispondi a: La vita dopo la morte.

#72153
Anonimo
Inattivo

A intuito mi verrebbe da pensare che vita e morte non siano altro che una differente percezione della stessa cosa: Una REALTA’ reale…
Ovvero la vita potrebbe essere solo una parziale e minima percezione della morte, mentre la morte potrebbe a sua volta essere una una totale e completa percezione di questa REALTA’ reale e di conseguenza della vita… In parole povere il sottile confine tra vita e morte potrebbe essere solo la linea che divide semplicemente due differenti modi di percepire la medesima cosa…
Credo che chi si identifica esclusivamente con il proprio corpo, consideri la morte e quindi la non esistenza del proprio corpo come la fine di tutto. E’ logico…
Ma chi si identifica primariamente con la propria coscienza o con il proprio pensiero tende a considerare il proprio corpo come uno degli elementi della percezione, ma non come l’unico. E soprattutto non concepisce la propria esistenza a “tempo determinato” semplicemente perchè il proprio fisico ha una durata temporale limitata.
Lo so, queste considerazioni richiedono una certa apertura della mente… Naturalmente sono solo idee personali.

Aggiungo: La scienza ha solo dimostrato che ad un certo punto il corpo muore. Ha dimostrato che il cervello muore. D’altro canto però:
NON PUO’ dimostrare il fatto che la coscienza NON esista.
NON PUO’ spiegare se questa coscienza esiste dove si trovi: cervello, dna ecc….
Ma quello che è pazzesco è che con gli esperimenti fatti su fisica/meccanica quantistica la medesima scienza afferma che se questa coscienza esistesse potrebbe tranquillamente sia essere all’interno (nei pressi) del corpo umano (cervello, cellule ecc….), sia dall’altra parte dell’universo. Vedi Entanglement quantistico.

Ma quando andiamo a trattare concetti così complessi poi vengono a cadere pure tutte le leggi fisiche che hanno più o meno regolato la concezione di vita della maggior parte delle persone. Quando si inizia a concepire l’universo come un qualcosa senza spazio e quindi senza nemmeno tempo (si perchè di fatto sono questi i concetti che la fisica quantistica scardina) mi sembra assurdo tentare di dare delle spiegazioni plausibili soffermandosi sul ‘particolare’… che è quello che ha fatto fino ad oggi la scienza…