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Rispondi a: Capra uccisa e cavallo con trecce: secondo voi cos’è successo.

#72035
Anonimo
Inattivo

Le grandi distese boschive del nord Europa erano (e sono…) la patria per antonomasia di Gnomi ed affini, ma Gnomi e Folletti erano molto popolari anche in Italia, ancor più nel Medioevo, Jacopo Da Acqui dedica una parte del suo Chronicon Imaginis Mundi a queste “creature”.

Peter Brown e Michael Morwood paleontologi dell’Università di Armidale – Australia, ora credono agli Gnomi… hanno rinvenuto nell’isola di Flores (Indonesia) i resti di un gruppo di umanoidi alti al massimo 1 mt. con un peso stimato sui 30 kg. Che siano questi i veri gnomi?…

Una spiegazione questa che non soddisferebbe l’italiano Corpo Forestale dello Stato che negli ultimi 15 anni ha compilato un intero fascicolo su avvistamenti e descrizioni di Gnomi & c. nè il criptozoologo russo Prof. Kratotkev, docente universitario che si dice certo e avvalla (a differenza dell’amico Valle… 😎 ) alcune relazioni e avvistamenti “gnomeschi”…

Il nostro, vostro e loro Maurizio Costanzo si dice da tempo in contatto con il Piccolo Popolo. Una direzione, la sua, che fa seguito alle “esperienze” continue e agli incontri con questi esseri di Giovanni Zavalloni. Ma questo è niente, in Irlanda vi sono cartelli stradali che invitano gli automobilisti alla prudenza per non investire i folletti che non attraversano le strade sulle strisce pedonali.

Ma esistono o no questi esseri? In un’altra dimensione? Forse, oppure nella mitologia delle nostre paure inconscie? Chissà chi lo sa, certo è che un elemento che caratterizza l’eterogeneo mondo di Gnomi e Folletti è costituito dalla svariatissima serie di nomi e soprannomi popolari, con il quale si contraddistinguono da luogo a luogo. Dal Munaciello al Linchetto, mi piace ricordare come viene chiamato a Brindisi: Scarcagnulu… o più ancora nel tarantino: Scazzamureggi… ma il mio preferito è il nome che lo contra e pure distingue nel Salento: Scazzamurrieddhru. Il massimo, nel suo piccolo…
Un saluto