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Rispondi a: Xenoglossia: quando si parlano lingue che non si conoscono..

#72002
Anonimo
Inattivo

A dire il vero esiste anche un’ipotesi “scientifica” e non paranormale a questo fenomeno, che è comunque anche in questo caso un’ipotesi non dimostrata ancora. L’avevo anche già scritta in qualche altro topic.

Questa ipotesi tira anche in ballo l’istinto. Cos’è l’istino? Un uccello insegna alla prole a volare, ma chi insegna alla prole a fare il nido? Eppure lo fa. Ecco questa ipotesi prevede che alla prole, oltre ad i tratti somatici, vengano trasmessi anche “dati” dell’inconscio, dunque le proprie esperienze pregresse e questo costruirebbe l’istinto di un essere vivente. Secondo queste persone potrebbe anche avvenire una trasmissioni di coscienza ancora più complesso di un gesto istintivo, come una lingua o delle immagini di vita vere e proprie, cose che in particolari stati mentali (ad esempio l’ipnosi) si possa essere in grado di riportare alla luce. Ecco così che nel 2018 una persona sotto ipnosi potrebbe saper parlare etrusco o rivivere attimi di vita romana che non sono invenzioni della mente, non sono “ricordi di un’anima reincarnata”, ma ricordi trasmessi dagli avi con il patrimonio genetico.

Per carità, parliamo sempre di una teoria non dimostrata; ma è non dimostrata tanto quanto quella paranormale quindi “perché no”?