Chiudi

Rispondi a: Tavola Ouija da soli….

#71674
Anonimo
Inattivo

Alcuni spunti dell’amico Roland sono condivisibili. La “tavola” è e resta un mezzo atto, soprattutto, alle manifestazioni dell’inconscio, con “sforamenti” in sfere non di questo mondo. Questo almeno per quanto riguardavano i risultati delle iniziali ricerche di gruppo prima di prendere decisamente la via delle sedute medianiche. La fenomenologia dell’oujia per dare risultati eclatanti abbisogna di un medium, medium che non di rado esercita la pranoterapia, che ha avuto esperienze giovanili riguardo ai fenomeni di poltergeist, di telepatia, di chiaroveggenza anche di tipo premonitorio, potenzialità inconscie che, come sempre affermo, ci riguardano tutti, in misure quantitative e potenziali diverse.

La differenza sostanziale espressa tra la ouija e le sedute medianiche, è che con queste ultime (quando genuine) subentra l’inevitabile implicazione degli stati alterati e modificati della coscienza, ovvero l’extrarazionalità invade il campo cosciente del medium nel manifestarsi. Poi è evidente, che negli stadi molto intensi e profondi l’effetto psichico (anche dissociativo) può coinvolgere lo stesso concetto di identità. Gli stati dissociativi di tipo medianico sono sempre interessanti, ovviamente quando rimangono in pieno controllo nel suo manifestarsi.

In poche parole, nel caso della scrittura automatica a cui accenna Roland, se questa viene attuata con la “tavola” assorbe maggiormente gli psichismi degli astanti: Restano molto rare le vere implicazioni psicognitive informazionali nei messaggi grafici, anche se, come sempre vado dicendo, bisogna prendere in considerazione la possibilità che la ouija diventi un mezzo (durante un vero stato dissociativo) per creare un rapporto tra lo stato del soggetto ( ti ) ed una “realtà esterna” con tanto di segnali che se ben decodificati (a volte gli scritti sono molto confusi) svelano veri significati.
Un saluto