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Rispondi a: La liquefazione del sangue di San Gennaro.

#71505
Anonimo
Inattivo

Se è per questo l’amico Luìs a volte si è rincorso e pure superato… quando per esempio davanti alle telecamere si lacerò con una lametta i palmi delle mani per dimostrare come si producono le stigmate… roba de… Tutto, alla fin fine, tutto secondo lui, si ridurrebbe all’esecrabile comportamento atto ad ingannare i boccaloni, magari per indotta pecunia. Il suo socio Polidoro, scolaro di J. Randi ha scritto libri su questo atteggiamento, volto solo a raggirare.

A mio parere, seguendo le indicazioni (quando non sfociano in rimostranze) del CICAP si commette un clamoroso errore di fondo. Ovvero la maggioranza delle persone arrivano, seguendo i ragionamenti di costoro, a confondere la parapsicologia con l’occultismo, i ricercatori con i maghetti da salotto televisivi, accomunano il sensitivo con il chiromante, la “fattucchiera”, il cartomante, ecc. Un sensitivo non è un “operatore dell’occulto”, ma una persona che ha in sè certe facoltà (che tutti abbiamo latenti).

Obliare tutto e di più, senza mai entrare nella vera natura paranormale, che NON è quella che spilla soldi ai poveracci. Quello che non intende l’amico Garlaschell, è che la natura stessa del fenomeno paranormale NON si produce a comando, quelle poche volte, richiede un ambiente adatto, e condizioni ottimali per manifestarsi. Certi continui atteggiamenti denigratori restano per me una sorta di ripetitiva ottusità. E’ una sorta di partito preso che non esita a negare anche i fatti più evidenti e lapalissiani. la liquefazione del sangue di San Gennaro è uno di questi, per il quale ritengo non ci sia nè imbroglio nè miracolo, ma un fenomeno paranormale “naturale”, di matrice psicocinetica, come ho già più volte detto: una concentrazione, un involontario flusso inconscio di energie psichiche degli astanti (meglio dire fedeli) ben dirette, verso un unico obbiettivo. Le preghiere fanno (è il caso di dirlo) miracoli.
Un saluto