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Rispondi a: Sogni premonitori ricorrenti.

#71474
Anonimo
Inattivo
Anathema wrote:
– La “dote” di Maria che, secondo l’amico Anathema sarebbe (se comprovata) particolare, tale non è, essendo una facoltà innata che ogni individuo possiede, pur in misura diversa. –

Te possino Kit, per una volta che ti do ragione subito ti allarghi :hahahaha: :hahahaha: :hahahaha:

Magari i sogni premonitori fossero comuni a tutti.
Ma magari fosse anche certo che qualcuno possiede questa facoltà (senza ombra di dubbio).
Insomma… Magari ce le avessi io tutte ‘ste certezze Kit 😉

Detto questo, Mariantoniettaesposito come vedi anche in questo argomento si va da un estremo all’altro.
Per questo ti invito a metterti alla prova… Non tanto per la nostra discussione quanto per te.

Ciao. Non Tema caro Anathema, non mi allargherò mai, ci tengo alla linea… :) (mt. 1,83 x 78 kg.). Ma sostengo cicciosamente :) quanto già detto: tutti, ma proprio tutti siamo detentori di facoltà innate, per lo più inespresse, ma non per questo meno reali. Lo stesso Valle ha testè riportato un aneddoto esemplicativo. Se posso non menziono (per NON condizionare) più di tanto ciò che riguarda le mie (le nostre, di gruppo) indagini ventennali sul paranormale, ogni tanto faccio un’eccezione, è questo il caso, anche perchè non ha nulla di pauroso, anzi, per certi versi, almeno per me, risulta divertente.

Quando avevo 14 anni, un mio fratello, di 27 si sposò. Quel giorno, per quell’ avvenimento, pensai a quando e con chi mai sarei convolato anch’io a nozze. Ebbene, nelle 3/4 notti seguenti sognai una ragazza, sempre la stessa, con i capelli rossi che scendeva da una scala interna di una casa mai vista. Da giovane reprobo… alla Paolo Villaggio… pensai che non era niente male se avessi trovato una così. Tutto però finì lì, non sognai più la ragazza, e in brevissimo tempo scordai completamente pure i sogni che la riguardavano.

Undici anni dopo partecipai con una squadra di calcio amatoriale ad un torneo di calcio serale che si svolgeva ad una sessantina di km. di distanza da casa. Dopo la prima partita (era in programma un altro incontro tra altre due formazioni dello stesso girone) e dopo la doccia, ci accomodammo sulle gradinate, qui fummo avvicinati da alcune persone, tra cui una ragazza molto carina con la quale legai subito. Per farla breve, in seguito ci fidanzammo ed infine sposammo. Andammo inizialmente a vivere in un mini appartamento che, due anni dopo, si rivelò troppo mini per la famiglia che era nel frattempo aumentata di una unità… Come nuova residenza si optò per una villetta in periferia, ed è qui che infine si sollevò il velo del futuro che mi rese consapevole, come se tutto fosse già stato segnato dal libro del tempo.

La villetta dispone di un piano terra e superiore, collegati da una scala a gomito. Da subito, quando ancora ero indaffarato nel sottoscala, vedendo mia moglie scendere gli scalini, si accese di colpo, all’improvviso, la lampadina: era esattamente la ragazza sognata tanti anni prima per notti di seguito mentre scendeva dalla stessa scala, senza alcun dubbio, stesso viso, stessi capelli, stesse movenze, era proprio lei. Mi è sempre rimasto un gigantesco (di più) punto di domanda: non sono mai riuscito a concepire come non abbia mai, ma proprio mai, accomunato la figura del sogno, che nel frattempo avevo completamente dimenticato, con la mia futura moglie, già al primo incontro, durante la presentazione del dopo gara.

Questo fatto (di non riconoscerla immediatamente) mi ha sempre lasciato perplesso, lo trovai e lo trovo sconcertante, dato la chiarezza dei sogni stessi. Non sono mai riuscito a farmene una ragione. E’ come se mi fosse stato impedito, per motivi che esulano dalle mie analisi.
Comunque sia, ogni giorno di più io penso che, lungi dall’essere queste “facoltà” recessive, siano in molte persone, un complemento, un arricchimento della personalità. Lo dico con sicurezza, dato i miei trascorsi, ma qui dovrei far risalire altre strane “coincidenze” ma forse è meglio di no, io temo troppo gli Anathemi… :hahahaha:
Un saluto