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Rispondi a: La liquefazione del sangue di San Gennaro.

#71402
Anonimo
Inattivo

Come sempre si può dire di tutto e di più. Pensare però che nei secoli bui si fosse in grado di riuscire a comporre liquidi in tutto e per tutto uguali ai componenti del sangue, forse ci si allarga un pò. Resto comunque aperto ad ogni soluzione.

Detto questo sono sempre convinto che l’amico Garlaschelli, insegnante universitario e biologo, da me come novellino, inizialmente osannato, col quale ci si incrociava da Borgo Basso, Ponte Coperto, in Strada Nuova e nelle sale universitarie, che non abbia fatto una bella figura con S. Gennaro, nonchè con i magri risultati d’imitazione sindonica… Scusate i kilometraggi aquilei, ma va detto che L’amis Luis Garlaschel quando nel 1991 asserì di poter riprodurre in laboratorio la liquefazione di una sostanza solida, prese una cantonata. La sua “ricetta” venne pure prodotta dal prof. Geraci, docente di Biologia Molecolare ed esperto di emoglobina all’Università di Napoli. iI “sangue” riprodotto e sigillato in provetta, in 10 anni rimase sempre liquido e inalterato. Ha toppato insomma.

Secondo Garlaschelli basterebbe una semplice vibrazione perchè si verificasse il passaggio dallo stato solido a quello liquido. Orbene, molto raramente la liquefazione si ebbe durante il lungo percorso dal Duomo a Santa Chiara, nonostante lo scuotimento fosse continuo. Non durante la “camminata” in processione, la liquefazione può avvenire anche dopo giorni di “attesa” e nonostante continue inversioni dell’ampolla. Spesso Garlaschelli & C. ovvero il gruppo facente parte del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, il CICAP insomma, ha preso delle cantonate estreme. Parlo di dati di fatto.

Ci vorrebbe più rispetto credo. Certo NON per gridare al miracolo, ma per la gente in buona fede. Se non hai veramente prove contrarie, statte zitto insomma… Se le affermazioni dell’amico Luìs Garlaschel fossero esatte come mai la liquefazione è avvenuta anche PRIMA di toccare la teca delle ampolline? Mah, mi sa caro Luigi, che il tuo intruglio di carbonato di calcio, cloruro di ferro e sale da cucina, al va ben nò. Si può essere bravi biologi universitari senza diffondere dati inopportuni, certamente invalidati dai fatti. Il non sapere non colpevolizza alcuno.
Un saluto.