Chiudi

Rispondi a: Ho sognato uno zio che poi è entrato in coma.

#71191
Anonimo
Inattivo

E’ un campo questo in cui le strade battute dai parapsicologi non sono poi molte, da questo si spiega la difficoltà di dare spiegazioni definitive sui sogni. Nel tuo caso cara Maria si può optare per visioni telepatico/chiaroveggenti, data dalla volontà, certamente inconscia dello zio, in uno stato fisico in cui la gravità della materia era minima, ovvero si è trovato nella possibilità di sprigionare le proprie facoltà senza gli ostacoli che la fisicità induce, lasciando quindi più libere di agire le potenzialità psi umane. La sua intima preoccupazione (probabilmente pochi istanti prima di cadere nell’incoscienza del coma) è stata da te percepita essendo un soggetto predisposto, ricevente.

Fin dall’antichità il sogno era ritenuto una via di comunicazione con il mondo degli dei. A volte non c’è neanche bisogno di codificare troppo certi sogni, dato la loro chiarezza. Porto ad esempio il terremoto di Messina. Fra queste macerie, dopo inutili ricerche, fu trovato il corpo del poeta Edouard Boner soltanto dopo aver ascoltato una ragazzina che, in sogno, aveva avuto la visione di Boner nell’atto di additarle il punto esatto dove si trovava il proprio cadavere. E’ questo un sogno che implica pure la sopravvivenza… tanto meglio.

Molto conosciuto è il fatto del ritrovamento dei 13 canti dell’inferno di Dante, dati da tempo come perduti ma ritrovati da Jacopo, figlio del sommo poeta seguendo indicazioni pervenutegli in sogno. C’era poi (tralasciando Costantino) chi con i sogni ci faceva la guerra, parlo di Tippu Sahib, un sultano indiano vissuto nel XVIII sec. che decideva le tattiche di guerra secondo le visioni avute nei sogni.

Fu pure un sogno a suggerire al chimico Friederich A. Kekule la struttura molecolare del benzene. La casistica è abbastanza nota e tutt’altro che minima. Messaggi onirici consecutivi (tre notti di seguito) fecero comprendere al naturalista Louis Agazzis come classificare alcuni reperti fossili.
Tornando al tuo sogno, sembra proprio un “innesco telepatico” con lo zio sofferente. Ne sarebbero stati certi i ricercatori statunitensi Stanley Krippner e Montague Ullman che scrissero un libro in questa direzione: “Dream Telepathy”. Un libro molto serio, frutto di uno studio condotto in ambito ospedaliero, sosteneva la scientificità della teoria freudiana secondo la quale il sonno crea condizioni favorevoli per l’innescarsi del fenomeno telepatico.
Un saluto