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Rispondi a: Ho provato la Ouija: aiutatemi a capire.

#70982
Anonimo
Inattivo

Ciao

pur non aver moo di escludere con certezza una qualche connessione paranormale, vorrei farti porre alcuni dubbi.

Com ti hanno già etto, perché l’inglese? Non ha senso, se non per le vostre menti che hanno forse in maniera inconscia composto una parola molto semplice e ben conosciuta da voi. Avete detto che la planchette si muove a caso, ci sta dovevate inconsciamente provarla… e poi come prima cosa è uscita una delle parole più semplici da trovare: m o m, ossia l’ultima lettera della prima riga e la prima vocale della seconda (se avete usato una ouija classica). Che vuol dire? Che nel movimento ampio spaziale siete passati da destra a sinistra, e dopo aver preso come punto di partenza la m e non avendo dimestichezza immediata nel trovar le lettere l’ultima chance (da abbinare a una m) di un passaggio veloce andando verso sinistra, magari abbassando il tiro, è stata la o. Di conseguenza tornando di la… mom. E non saremmo andati lontani se non aveste abbassato il tiro: m a… avete già capito come sarebbe finita.

La cosa ha avuto un grande impatto, son sicuro. Ricordo ancora le sensazioni di stupore, meraviglia e apprensione che ho avuto io la prima volta. E da questo impatto, con il cervello che ha appreso velocemente la composizione della tavola, è nato il resto. Personalmente credo che vi siete dati da sole le risposte che cercavate. E’ vero, ognuna di voi è pronta a giurare che non muoveva la planchette, ma i movimenti ideomotori sono una cosa difficile da percepire e la suggestione crea tutto il resto. In cosa consisterebbe questa ipotesi? Nel fatto che uno dei partecipanti percepisca tramite il dito le normali vibrazioni causate da un dito stanco che punta un oggetto e percependo una forza, in modo inconscio, l’aiuta a raggiungere l’obiettivo; gli altri partecipanti che non hanno colto la vibrazione seguiranno solamente e questo rafforza la loro idea di non averne responsabilità. Un volta composta la risposta, altro giro altra corsa, il protagonista inconscio potrebbe cambiare, in modo che si possa rispondere alle domande private di tutti, ma al tempo stesso dare a tutti la certezza di aver solo seguito (quello che effettivamente han quasi sempre fatto).

Più che altro mi preoccuperei della vostra suggestione. Avete fatto domande sul futuro, potreste rovinarvi le occasioni che vi capiteranno pensando al responso che vi siete date, così come inconsciamente potreste agire in modo da creare le condizioni che le rivelazioni accadano davvero, nel bene e nel male. Finché è nel bene beh… tanto di guadagnato… aver successo tramite le proprie mani è bene, rovinarsi un po’ meno.