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Rispondi a: Esistenza Di Un Dio Che Non Riesce a Comunicare Con L’ uomo.

#70812
Anonimo
Inattivo

Buongiorno a tutti,

Continuo il mio discorso sulla relazione con Dio, su come incontrarlo, sull’importanza delle religioni, sulla difficoltà ad essere buoni, sulla importanza degli insegnamenti di Dio come principi per una vita di armonia e reciproco rispetto.
Uno non è più buono perchè legge la Bibbia, ma perchè qualcuno riesce ad operare nella sua vita anche se non lo sa…perchè è aperto all’amore, perchè si sente bene quando è gentile con qualcuno, perchè se capita aiuta il prossimo, perchè si sente gratificato da questo.
Dio opera in noi in molte maniere, a volte definirsi atei non vuol dire rifiutare Dio, ma quel dio che non si comprende per svariati motivi, non devono essere le religioni a gestire la nostra vita, ma noi a gestire la religione, per questo conoscere ti porta a valutare ciò che ti viene insegnato e deve essere in armonia con ciò che Dio ti rivela tramite la sua parola, ciò che realizza nel tuo cuore, non statica ma viva.
Torniamo alla mia esperienza, non è fondata sui sogni ma sulla potenza di Dio, ciò che di cui ogni giorno ho bisogno e chiedo.
Le scritture parlano di un cambiamento che deve avvenire nella persona, chiamamola nuova nascita, conversione, solo chi l’ha vissuta in prima persona riesce a spiegarla, non sono certo l’unico, quando quello che è scritto si avvera allora capisci che veramente c’è qualcosa di importante nelle scritture, allora sai discernere ciò che è positivo da ciò che puo essere negativo, non ti fermi a giudicare e non rifiuti la loro validità perchè non capisci dei passi discutibili, e come se stessimo accusando il nostro avvocato, colui che è giudice è anche avvocato e ha preso su di se la nostra causa, ha pagato la cauzione e ci dona la libertà che anche se non del tutto attuata senti viva in te.
Portandola più sul razionale, senti l’esigenza di capire e di conoscere Dio, lo chiedi a lui con poche parole ma sincere, aspetti la risposta e perseveri la richiesta chiedendo il suo aiuto, se sei a questo punto è già lui che ti sta guidando perchè sei recettivo al suo invito.
Provi a leggere i vangeli, quello di Giovanni per esempio, già dai primi capitoli ha un messaggio semplice ma potente, chiedi di poterlo comprendere, cominci a sentire il bisogno di continuare la lettura, qualcosa sta cambiando nella tua vita.
@ Luna
Un po alla volta cerco di rispondere alle tue domande, devo dire che sono veramente importanti e in questo modo rispondo in linea di massima a tutti.
Gesù Cristo il mio incontro e cosa mi ha detto.
In un sogno ero accanto a lui, seduti nel verde, appoggiato su di lui, mi faceva vedere una distesa di prati bellissima, ma questo è un sogno, per quanto bello rimane un sogno e non fa testo, quando inizi una relazione con Dio non lo incontri fisicamente, Gesù ci ha promesso una relazione cun lui quando preghiamo, ma lui ci è sempre vicino, ma non è razionale, senti il suo amore, una sensazione che ti da una grande pace, che ti fa stare veramente bene, ti senti amato, perdonato libero dal peso del peccato che ti opprime, libero dal dover fare una infinità di cose per meritarti la salvezza, sei salvato per grazia e lo senti dentro di te, cioè stai veramente bene.
Per avere vuna relazione con Gesù bisogna chiederlo, desiderarlo leggere la sua parola, lui è la parola, vedi il Vangelo di Giovanni, chiedergli di poterlo conoscere, di aprirti il cuore e la mente.
La sua parola ci rivela il futuro, quello che era stato annunciato si è avverato e si avvererà fino al suo ritorno, lui ci avverte sul pericolo rifiutarlo nella nostra vita, di metterci al riparo da tutto ciò che deve succedere, per quanto possiamo essere buoni e per quanto i principi del cristianesimo portino la pace se non accettiamo Gesù come nostro salvatore la nostra vita rischia di essere perduta, per quanto esista il male, l’avversario, la nostra scelta è sempre libera, siamo avvisati del pericolo, sta a noi la scelta, Gesù ci dice “Con me o contro di me” parole forti, non perchè non ci ama, ma al contrario, non c’è la neutralità, chi non è con lui è contro nel senso che non ha accettato la sua protezione e anche se apparentemente stiamo bene e ci riteniamo liberi, stiamo rifiutando la vita, è un rischio, un conto è rifiutare la salvezza e un conto è non capire, non essere stati avvisati, ma il Vangelo sono circa 2000 anni che viene predicato, solo che come allora pochi lo recepiscono, ma diamo tempo al tempo, possono esserci tanti appelli, fino a che diventeremo sordi, questo è il rischio.
Quello che mi ha detto Gesù lo dice a tutti, solo che si comprende con il cuore, Gesù sta veramente tornando, ci avverte del tempo che passa, della nostra vita che passa, ci parla tramite la sua parola, sta a noi ascoltarlo, stiamo vivendo ancora il tempo di grazia in cui è possibile accettarlo, poi non ci sarà più possibile, come al tempo del diluvio, dopo la derisione di Noè che per 120 anni ha costruito l’arca quando non aveva mai piovuto perchè un vapore bagnava il terreno, quando ha cominciato a piovere le persone volevano entrare ma la porta era chiusa, la stessa porta chiusa alle 5 vergini stolte, lo stesso tempo dato ai popoli cananei di convertirsi, o a Sodoma e Gomorra, tutti avevano già fatto la loro scelta, erano già morti.
La terribile frase di Gesù lascia che i morti sepelliscano i loro morti, anche se ancora vivi il loro rifiuto della salvezza era ormai senza ritorno, ora non ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo di avere ancora un Gesù che ci tende la mano, quel poco che conosciamo di lui dovremo coltivarlo e lasciare che ci viva accanto, aprendogli la porta del nostro cuore.
Gesù ancora ci dice Io ti amo e ti vorrei con me per sempre, io ho accettato e lo ringrazio ogni giorno, non ci toglie niente nel nostro vivere, ma da un senso alla nostra vita e la foza per amare.

Un caro saluto a tutti, con affetto, Orazio.