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Rispondi a: 7 anni per capire.

#70655
Anonimo
Inattivo

Circa una settimana dopo mi recai con Sabrina nel nuovo locale gestito da mia sorella maggiore,un bar di provincia.
Presi una birra per me e una coca cola per Sabrina,ci sedemmo all’aperto e mi accorsi che in lontananza stava per arrivare una processione con un carro raffigurante la madonna.
Appresso cerano quasi tutti gli abitanti del paese,la processione passò a due o tre metri da noi e sentivo una strana sensazione.
Ogni persona che passava si girava verso di me con uno sguardo profondo,ero quasi intimorito,anche Sabrina disse:

Ma perché tutte quelle persone ti guardano?

La mattina del 17 Luglio 2009, prima di recarmi al lavoro,mi fermai in un piccolo bar per la colazione.
Sopra un tavolino era presente il quotidiano delle mia città,una persona passando fece voltare la pagina e notai l’oroscopo,preciso che non leggo mai oroscopi ma quella mattina qualcosa mi diceva che dovevo farlo.
Non so come spiegarlo,sentivo un forte istinto a leggere quel trafiletto che diceva:
Non puoi più rimandare,vai fino in fondo ad una questione che oramai appartiene alla preistoria.
In quel preciso istante, un cagnolino di una signora intenta a bere il caffè ,si recò verso di me e leccò la ferita che avevo sul ginocchio,contemporaneamente le luci del bar cominciarono un gioco intermittente mentre i videogiochi producevano rigature parallele sullo schermo.
Credo sia stato in quel preciso istante che cominciai a non credere nelle coincidenze fortuite,qualcosa stava agendo su di me ma non capivo cosa.

Andai al lavoro in preda a mille pensieri,ero totalmente assorbito dagli eventi.
Dopo mezzora chiamava Sabrina,era preoccupata perché vedeva i miei comportamenti strani:
Cosa ti sta succedendo Luca?
Non lo so amore mio,qualcuno mi sta controllando e non so a quale scopo,sono stanco e devo scoprire con cosa ho a che fare o ci divento pazzo.
Circa quindici minuti dopo, Sabrina si presentò in fabbrica con un volto che lasciava trasparire tutta la preoccupazione nei miei confronti:
Smettila Luca,non vedi come ti stai riducendo!!chi vuoi che ti controlli,le tue sono fisse!!!
Ricordati che esiste una sola persona che ti può controllare e quello è Dio,mettitelo nella testa!!!!
Urlai con tutta la voce che avevo in corpo:
Magari fosse Dio!!!qualcuno mi sta controllando e fa brutti scherzi,ci sei di mezzo anche tu forse!!!!
Sabrina se ne andò piangendo e sinceramente la capivo,al suo posto mi sarei comportato allo stesso modo.

Un collega si avvicinò e mi chiese se era tutto a posto,mi aveva sentito urlare con la mia donna.
Lo tranquillizzai e dissi che era solo una lite tra marito e moglie,dentro di me però sapevo che nulla era a posto e questo era solo l’inizio di una giornata incredibile.
Quella mattina dovevo eseguire sul computer il disegno di un progetto piuttosto complicato e non mi sentivo in grado di farlo.
Tracciai le prime righe quando all’improvviso vidi uno sfarfallio sul monitor e successivamente comparve per alcuni secondi il disegno del progetto gia completato.
Rimasi pietrificato,il mio sguardo era fisso sul monitor,la mia mente fantasticava ogni genere di causa all’evento e cominciai a credere sempre di più a un contatto alieno.
Cominciai a sentire un distacco dalle persone attorno a me,non so come spiegarlo ma sembravano andare a rallentatore,i rumori della fabbrica, le persone che parlavano erano sempre più distanti,
poco alla volta mi ritrovai in un (silenzio assordante).

Cominciai a sentire una presenza dentro di me che diceva:
Vai luca,vai verso Roma,scopri la verità.
Ero molto combattuto,non potevo mollare il lavoro in quel modo,cosa avrei raccontato alla mia donna,al datore di lavoro alla mia famiglia,però sapevo di non poter più rimandare e con una buona dose di coraggio me ne andai.
Non timbrai nemmeno il cartellino,stranamente nessuno vide la mia fuga,il capo era al telefono ,un dipendente forse era in bagno un altro probabilmente era nel magazzino,insomma tutto combaciava e le coincidenze sembravano studiate a tavolino.
Tornai a casa per fare una doccia e anche Sabrina non era presente,ma era come se lo sapessi,sapevo che niente mi avrebbe fermato.

Presi la macchina ed entrai in autostrada,direzione Roma.
Erano circa le 10,30 del mattino e la macchina aveva solo una tacca di benzina,sentivo continuamente questa presenza che comunicava telepaticamente,ero talmente meravigliato nel constatare che la comunicazione telepatica era possibile che mi ero pure scordato di fare benzina.
Mentre procedevo nella mia corsa ,sentivo il peso dei giorni trascorsi tra mille problemi svanire nel nulla,esisteva solo la mia corsa verso Roma.
Niente più problemi con la casa,niente più avvocati o meccanici disonesti.
Sentivo però il bisogno di chiamare Sabrina ,non volevo farla preoccupare,stranamente il cellulare non funzionava,sentivo solo fruscii tipo quando si cerca una stazione alla radio.
La presenza telepatica era sempre più potente,dicevano di essere una civiltà aliena e dovevo dirigermi verso Roma,li poi si sarebbero manifestati e avrei capito i loro veri scopi benevoli.
Per essere preciso devo dire che non è una vera e propria voce che si sente,sono istinti o immagini immesse nel proprio pensiero.
Sono immagini molto nitide come altrettanto nitida è la percezione che tali immagini provengono dall’esterno , si ha la netta sensazione o intuito della assoluta e indiscutibile verità di quello che si sta pensando.
I pensieri provenivano dentro di me , ma allo stesso tempo sapevo di essere collegato con qualcosa che non aveva nulla a che fare con la dimensione terrena.
Forse non è molto comprensibile ma è l’unica spiegazione che riesco a dare,non credo esistano termini logici o spiegazioni razionali per spiegare tali sensazioni.

Avevo sete e mi fermai ad un autogrill nei pressi di Modena dove cominciarono le vere e proprie stranezze oltre che telepatiche anche visive e percettive.