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Rispondi a: Un’altra vita.

#69758
Anonimo
Inattivo

Ciao Dany,

considerato che la coscienza stessa dell’essere umano è qualcosa di estremamente complesso e che ancora non è possibile spiegare, direi che non ci sarebbe troppo da stupirsi se questa non andasse completamente distrutta dopo la morte del corpo fisico. Detto in maniera grossolana, così come non riusciamo a capire da dove e come questa coscienza “entri” nella materia, allo stesso modo non sappiamo dove se ne vada a finire e in che maniera potrà esistere dopo la morte.
E’ davvero un rompicapo cercare di immaginare come la materia possa organizzarsi in modo da tale da cominciare, ad un certo punto, a “sentire” se stessa e ciò che sta intorno. Siamo materia, siamo fatti di molecole, atomi, però sappiamo di esistere.
Anch’io, come te, non riesco a pensare che siamo soltanto frutto di impulsi elettrici e reazioni chimiche. O meglio, siamo anche questo, ma non so se sia sufficiente a spiegare la nostra esistenza. Forse qualcosa manca all’appello.