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Rispondi a: esperienza personale.

#69684
Anonimo
Inattivo

Dany ti chiedo perdono in anticipo se farò molti reply con i pezzi del tuo messaggio. Tendenzialmente, è una cosa un po’ antipatica stilisticamente parlando, perché sembra un voler imporsi su ogni virgola. Assicuro che non è così, ma semplicemente il tuo post è stato pieno di spunti per me che mi pareva più comprensibile a tutti se avessi risposto pezzo per pezzo. Spero quindi che questo post venga interpretato per come vuole essere.

dany wrote:
non aver capito molto bene quando dici “crederci di più della persona razionale che ho accanto”:

Mi riferivo proprio al fatto che hai detto che nonostante tuo marito è una persona molto razionale, ti abbia creduto subito. Ciò che intendevo è che dall’impressione che ho avuto la spinta che hai verso una determinata idea non è dovuta a questa situazione di forza, ma a ben altro ossia ad un coinvolgimento personale molto profondo per il quale questa spinta l’avresti avuta comunque, che tuo marito ti avesse creduto o meno.

dany wrote:
speravo in qualcosa di più costruttivo delle risposte più che scontate: “ti sei inventata tutto” oppure “ti sei immaginata/hai sognato tutto”.

Qui stai ammettendo che speravi di ricevere già determinate risposte. Ci speravi, quindi le volevi sentire. Quindi se sei parecchio di parte nel volere un determinato risultato in un’analisi, è molto probabile che sei stata di parte anche nel raccogliere gli elementi da analizzare (in buona fede). E dire “ti sei immaginata/hai sognato tutto” non è la stessa cosa di “ti sei inventata tutto”. Le persone hanno dato il loro tempo per ascoltarti, per risponderti e per imbastire un discorso. A meno che non hanno altro da fare che perdere tempo con una burlona, vuol dire che nessuno reputa che ti sei inventata tutto, quanto semmai che ti sei sbagliata. E non c’è nulla di male in quell’evenienza.

dany wrote:
Insomma, una si aspetta di esser liquidata così se si iscrive al forum del CICAP

Come detto nessuno ti ha liquidato anzi, mi pare che questo post tra visite e reply ha tenuto ben banco. Tuttavia non vedo cosa ci sarebbe di male a scrivere al CICAP. Se voglio davvero sapere se vedo bene o meno, mi metto alla prova con un oculista, tanto più quello che mi farà le pulci più dettagliate; se in realtà non è che voglio saperlo molto, vado a farmi vedere gli occhi da un dermatologo che magari mi dice di andar tranquillo e sto sereno. Questa tua affermazione sembra quasi voler dire che hai scelto “la mischia” perché dentro c’è più possibilità di trovare la risposta che cerchi.

dany wrote:
Ma si è ipotizzato che io stessi in realtà sognando o avendo un’allucinazione quando io so perfettamente che ero assolutamente sveglia, sveglissima, e nessuno potrà mai convincermi del contrario.

Premettendo che io non credo che hai sognato o hai avuto un’allucinazione, proprio perché hai avuto poi riscontri oggettivi ad esempio la luce staccata il giorno dopo, devo obiettare sul contenuto della tua frase. Un’allucinazione è tale proprio perché per il soggetto che la vive non c’è ombra di dubbio che sia accaduto un fatto reale. Di conseguenza è più che normale che un soggetto che ha subito un’allucinazione dica “nessuno potrà mai convincermi del contrario”. Se qualcuno ipotizza dunque che hai avuto un’allucinazione, non è enunciando questa convinzione che metti in dubbio la tesi anzi, la rafforzi.

dany wrote:
E inoltre non credo che una persona sana possa essere improvvisamente oggetto di un’allucinazione così articolata e nitida.

Si capita, anche le illusioni ipnagogiche ed ipnopompiche possono capitare a soggetti sanissimi.

dany wrote:
poi ora anche la pareidolia… Ascolta, può capitare di confondersi su un rumore che proviene da un’altra stanza, ma ti preciso che il peso si trovava ad un metro e mezzo da me, il rumore proveniva da lì e non c’era null’altro in camera che poteva fare lo stesso rumore.

La mia obiezione è sempre la stessa: hai visto il peso muoversi? No. Non vedo quindi perché la possibilità che la tua mente abbia associato un rumore che non era il peso al peso proprio perché più familiare, era vicino ecc debba essere esclusa categoricamente rispetto all’intervento di un’entità che ha mosso l’oggetto. Tra le due cose…

dany wrote:
Inoltre, magari, potrei essermi sbagliata io, ma la gatta? Anche la gatta soffre di pareidolia?

Leggendo questa frase mi è sorto il dubbio che forse non è chiaro cosa sia una pareidolia. “soffre di pareidolia”. La pareidolia non è una malattia, non è un disturbo. E’ semplicemente una male interpretazione di un evento. La pareidolia è la trasformazione di un evento non definito (ma certo) in qualcosa che ha senso per noi (es. facile facile, le macchie di Rorschach, ossia quelle forme indefinite di inchiostro dove ognuno ci vede quel che vuole). Io non ho quindi detto che il suono te lo sei immaginato, ho detto che l’hai mal interpretato. Ma c’è stato. E la gatta l’ha ovviamente sentito. Cosa ha sentito poi e dove, lo puoi solo immaginare ma non chiederglielo. Se intendevi “soffre di allucinazioni” la mia risposta è no, ma nemmeno tu. Magari lei col suo udito ha anche capito esattamente cosa fosse quel suono a differenza tua, oppure ancora anche lei non capendolo si è fatta la sua idea per associazione (dunque pareidolia anche per lei).

dany wrote:
se un’utente non risponde più, siete portati a pensare che ha solo raccontato balle; se invece risponde, allora vuol fare l’avvocato del diavolo. Sono disorientata: come ci si deve comportare qui per esser “degni di fiducia”?

Il punto non è mai se risponde o meno (anche se diverse volte è stato indicativo), ma come risponde. Se una persona si presenta con il caso e la soluzione, mi pare normale che sarà inquadrata dai più in un certo modo. Così come se pare evidente che una persona si batte in una direzione ben specifica. E’ normale poi, alla fine in base al proprio credo ed alla propria coscienza ognuno sceglierà la strada più adatta a se stesso e di conseguenza darà più corda a certe risposte piuttosto che ad altre. Ma non ci si deve stupire se si viene giudicati, alla fine si è qui per “portare a giudizio” la propria esperienza, ed il giudizio è imprescindibile una volta che viene chiesta un’opinione… non ci può essere opinione senza un giudizio di fondo, a meno che non sono parole a vanvera.

dany wrote:
tu hai scritto che “finora non ti sei espresso perché volevi leggere come si sviluppava il discorso e capire di più su dany stessa”; ripeto, io posso capire la diffidenza iniziale… Però non pensi che, se tutti gli utenti agissero così (ovvero restando in silenzio e aspettando che siano prima gli altri ad “esporsi”), i post dei nuovi utenti resterebbero tutti senza una risposta?…

Hai perfettamente ragione, ma non è che agisco sempre così anzi, spesso sono tra i primi a rispondere appena ho modo di leggere il forum. Ci sono dei casi però, come il tuo, dove personalmente prima di farmi quel “giudizio” ho bisogno di elementi in più, proprio perché magari il caso è singolare e difficile da decifrare. Visto che quando ho letto la discussione era già ben avviata, ne ho approfittato di raccogliere gli elementi senza aver bisogno di intervenire prima. Capita.