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Rispondi a: Un antico virus può essere la fonte della coscienza umana.

#69619
Anonimo
Inattivo

Certo, Alceste, ma prima di tutto bisogna partire da ciò che si intende per “coscienza”, parola che già di per sé possiede significati e sfumature diverse.
Comunque se, come credo, ti riferisci alla capacità di riconoscere di riflettere su se stessi, come un’entità separata dagli altri, dai propri simili, esistono vari livelli di coscienza.
Alcuni animali manifestano scarsa consapevolezza di sé e degli altri, se non sotto forma di comportamenti istintivi e programmati. Altri animali hanno invece livelli di coscienza più elevata e sanno riconoscersi allo specchio, sanno riconoscere un tipo di emozione in un proprio simile o anche nell’uomo e reagiscono di conseguenza.
Ovviamente la mia obiezione del tipo “non ci va la scienza per capirlo” è sempre valida.
Ho letto di una prova effettuata da alcuni scienziati con un elefante, al quale avevano fatto un segno sulla testa che poteva esser visto soltanto allo specchio: l’elefante, guardandosi allo specchio vedeva il segno, e con la proboscide andava a toccare il punto in cui si trovava il segno, manifestando così consapevolezza o COSCIENZA, appunto, che l’immagine che vedeva nello specchio apparteneva a se stesso e non era un altro animale.
Quel che voglio dire, comunque, è che si tratta di esperimenti senza dubbio interessanti, ma istintivamente siamo tutti in grado di capire che un elefante, un cane o un gatto, hanno sicuramente più coscienza (sul continuum di coscienza che va da un organismo unicellulare ad un uomo) superiore a quella di un lombrico, o almeno credo.
Dico “credo” perché finché non saremo in grado di entrare nella testa di un lombrico, non sapremo mai a che cosa pensa o che cosa sente, ma di altri animali lo vediamo a colpo d’occhio.
Si usa dire “espressione da cane bastonato”, “curioso come una scimmia”… questi animali sono così vicini a noi che siamo in grado di riconoscere i loro comportamenti e le loro espressioni in maniera diretta. E sappiamo che hanno un certo grado di coscienza, per tornare a bomba, anche senza che gli scienziati lo dimostrino con un esperimento.
Esperimento che comunque ha un suo interesse.