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Rispondi a: Un antico virus può essere la fonte della coscienza umana.

#69602
Anonimo
Inattivo

Non sono abbastanza competente in materia per potermi pronunciare sul fatto che la teoria sia più o meno attendibile.
Tuttavia non posso non osservare come i meccanismi che regolano la vita su questo pianeta abbiano degli schemi che sotto molti aspetti si ripetono, tali e quali o comunque in maniera simile, tra i diversi organismi, dal microscopico al macroscopico e da una specie ad un’altra. Non solo tra quelle animali, ma anche tra animali e vegetali. Pensiamo ad esempio alla struttura cellulare, al DNA, alla moltiplicazione delle cellule. Non sarebbe poi così strano se il meccanismo di riproduzione dei retrovirus potesse svolgere un ruolo nel modo in cui il cervello replica l’informazione attraverso i neuroni.

Pensiamo anche al fatto che un meccanismo importantissimo, come la riproduzione delle cellule e dei tessuti, che è alla base della vita, diventa a volte la base della morte quando questo meccanismo impazzisce e va fuori controllo, provocando malattie letali. Nessuno stupore se un meccanismo sfruttato da un patogeno o parassita possa essere sfruttato anche dal cervello a scopo funzionale alla nostra esistenza.

Per quanto possa sembrare strano, su questa terra tutti gli organismi sono “imparentati”, passatemi il termine. Non solo le scimmie sono nostre cugine, ma anche i cani, i gatti, e perfino l’insalata che ci mangiamo per contorno possiede cellule, DNA e meccanismi di sostentamento della vita che il nostro stesso organismo utilizza.
Alcune specie sono più vicine di altre nell’albero dello sviluppo della vita, ma alla fine della fiera siamo costituiti dagli stessi blocchi vitali.
Questo è un mistero enorme, che chissà se saremo mai in grado di comprendere fino in fondo…