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Rispondi a: Certe canzoni non piacciono….a qualcuno.

#67404
Anonimo
Inattivo

Che bei ricordi quegli anni! Allora (1990) ero alle scuole superiori, e ricordo le mie compagne di classe che avevano creato una coreografia di ballo proprio su quel brano, Sadeness (che, badate, è un gioco di parole un po’ ambiguo), aiutate dalla prof. di Educazione fisica.
Ricordo che sull’onda dell’entusiamo per i brani degli Enigma ero andato anche a parlare con un prete per sapere dove potessi trovare un’audiocassetta con dei canti gregoriani.
Al prete la cosa era parsa alquanto strana, e si era detto sorpreso ma anche felice del fatto che un giovane cercasse i canti gregoriani!
Ovviamente non sapeva nulla degli Enigma :hahahaha:

A parte questo, l’episodio che hai raccontato è piuttosto spaventoso.
La tua ipotesi è che la musica sacra abbia infastidito qualche entità malvagia.
Eppure ai tempi l’album fu accolto tra non poche critiche a causa della commistione tra genere sacro e genere profano. Il gioco di parole cui ho accennato sopra, inoltre, è un’unione tra la parola “sadness” (tristezza, in inglese) e Sade, che pare si riferisca al Marchese de Sade, autore, nel ‘700, di romanzi a sfondo sessuale-violento, dal quale tra l’altro deriva il termine SADICO. La parte del cantato in francese è una voce di donna molto sensuale, affannata, che continua a dire “Sade, dis-moi… sade, donnes-moi” (Sade, dimmi…. Sade, dammi…).
Un bell’accostamento tra musica sacra ed espressione erotica, insomma.
Anche senza sapere il francese e senza sapere chi fosse il marchese de Sade, le sensazioni erano comunque chiare.

A questo punto mi viene il dubbio: quello che ti ha sbattuto la testa sul poggiatesta, era un demone irritato per le parole sacre, oppure un angelo adirato per l’accostamento del sacro al profano? :aa:

Altro dubbio: sei assolutamente sicuro che, in preda allo spavento, tu non abbia premuto il pulsante di espulsione della cassetta e l’abbia trascinata via prima di scappare dall’auto?