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Rispondi a: L’ammissione ufficiale della presenza di alieni.

#67124
Anonimo
Inattivo
Lupo Solitario wrote:
hai ragione ed è vero che spesso alcune cose possono volerne dire altro, soprattutto il termine alieno che viene utilizzato anche in ambito psicologico come “alienato”. per questo i discorsi vanno contestualizzati, un po’ come certi cersi della bibbia vanno considerati per le usanze del tempo, sebbene i problemi del “popolo” siano sempre gli stessi da sempre.
però non so se hai visto il video, ma non dice alieni, e il fatto che possa aver sbagliato a parlare è stato pensato “all’italiana”, ma le parole di altre lingue non sempre sono tradotte allo stesso modo. facciamo l’esempio concreto del discorso di Junker in questione:
è stato detto dai signori qui sopra “di certo ha sbagliato (lo sanno loro), voleva dire paesi e gli è uscito pianeti!”
peccato che in francese “pianeti” si dice “planetes” e “paese” si dice “pays”. ad ogni modo penso si sarebbe corretto se si fosse reso conto di aver sbagliato a parlare…ma ovviamente mi direte che non si è accorto.

comunque io non ho mai detto che tutto ciò che passa su internet è vero, però gli do il beneficio del dubbio e comunque ascolto tutto prima di valutare.

un esempio che mi son dimenticato di fare prima riguarda proprio il modo in cui la gente si “pubblica”:
ci sono i politici che per le loro ipocrite campagne pubblicitarie in vista dei voti sperperano soldi del partito (cioè i nostri di contribuenti) dicendo peraltro solo cazzate…e nessuno dice niente se non a livello di blablabla da bar
quando invece uno rivela qualcosa di importante e non usando soldi del popolo, ma investendo di tasca propria tempo e denaro (di certo il libro non si scrive da solo e nemmeno si stampa da solo) allora è un ladro, lo fa solo per i soldi.
perchè i politici per cosa lo fanno? per fare del bene agli italiani? non mi pare proprio.
e la chiesa? ne vogliamo parlare?

un’ultima cosa a quelli che si riempiono la bocca con tanta scienza: avete mai visto il documentario “Cosmos” di Karl Sagan? Ecco, quello è pura scienza e fisica, e dicono chiaramente che nell’infinità del cosmo la vita può essersi sviluppata come sulla terra, o in modi diversi.
pertanto dato che l’umanità sulla terra è uno sputo di formica rispetto all’età del cosmo, sono abbastanza 2000 anni di evoluzione prima (che è un nulla rispetto i 12,8miliardi di anni del cosmo) di noi per fare passi da gigante. lo vedete nella contemporaneità del resto: negli ultimi 50’anni sono state fatti passi avanti più che in tutta la storia dell’uomo.
2000 anni fa era impensabile volare e chi ne parlava (come io oggi parlo di alieni e complotti) ai tempi era certamente deriso e preso per pazzo (come state facendo voi ora) come tutte le grandi menti (non che io lo sia ovviamente) che hanno rivoluzionato la storia
…eppure oggi (in realtà da un bel po’ di anni) voliamo, ed è cosa normale.
questa razza più evoluta di noi semplicemente perchè nata prima di noi, non potrebbe aver già scoperto i viaggi interstellari? mi sembra così banale la risposta che diventa banale anche la domanda stessa…

Mi rendo conto che l’argomento è molto più complesso e si presta ad ulteriori interpretazioni differenti.

Mettiamola così.
Anch’io penso che il vaticano non solo nasconda ma sappia molto più di ciò che sospettiamo; il messaggio universale di Cristo è stato dogmatizzato, schedato, ficcato entro certi limiti e regole. Di più non dico, avevo scritto un lungo discorso , anche in merito a diverse NDE molto interessanti e particolari che rivelavano dettagli inediti sulla religione,
ma mi si è disconnesso il login e non amo ripetere. Magari lo farò un’altra volta.

Riporto comunque delle affermazioni , da leggere “tra le righe” lasciando perdere le informazioni troppo di parte:

Non c’ è però il rischio che lo studio dell’ astronomia ci allontani da Dio?
«No, anzi. L’ aver compreso, ad esempio, che l’ uomo non è più al centro dell’ universo deve aiutarci a essere più umili. Papa Francesco ci ha più volte ricordato che siamo “alla periferia”, e possiamo dire addirittura di trovarci ai confini non soltanto del mondo, ma dell’ universo! Questo cambio di prospettiva è importante, soprattutto perché ci dimostra che la nostra centralità di uomini non è data dalla posizione in cui ci troviamo, ma dall’ incarnazione, dal fatto che Gesù si è fatto uno di noi. È questo evento a darci la dignità, a concederci uno spazio speciale nell’ universo. L’ incarnazione – ovvero la venuta di Dio che, come il buon pastore, si è messo alla ricerca della nostra umanità smarrita – non deve però farci credere che siamo al di sopra delle altre creature: dobbiamo avere rispetto e cura per la nostra Terra».

(Gesuita astronomo argentino, padre Funes, direttore della specola vaticana)

E altre affermazioni che suggeriscono, senza rischio di equivoci, la presenza di altri esseri sparsi nell’ Universo. Solitamente questi scienziati che (sfortunatamente) sono anche preti devono rispettare un codice di silenzio e restare sempre sul vago. Vale anche per la politica.