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Rispondi a: Mauro, esperimenti di psicofonia.

#66956
Anonimo
Inattivo

Ciao,

ho ascoltato, collegando delle cuffie al computer, ogni singola registrazione presente nella pagina.
Ecco cosa penso di ogni singolo file:

1. le parole “SUL TRENO” sembrano essere quelle, ma ciò che mi lascia dubbioso è che in sottofondo a voi che chiacchierate si sente della musica, che potrebbe essere TV, radio, CD. Ad un certo punto la musica si interrompe e subito si sentono quelle parole. Potrebbe trattarsi di pubblicità, trailer, o chissà che altro. La voce è molto impostata, tipo speaker.

2. La voce di donna che dice “ti voglio bene” mi sembra la stessa che parla nel primo file, ovvero una delle donne presenti.

3. Dopo la domanda alla nonna sembra di sentire sì. Qualcuno, forse la nonna ha risposto?

4. Incomprensibile.

5. La parola a me sembra più “grigliata”, piuttosto che “daiana”

6. non si capisce bene

7. incomprensibile

8. incomprensibile

Ora passiamo ad alcune considerazioni generali. Hai scritto tu stesso che la modalità dell’effettuare tali “esperimenti” consiste nell’accendere il registratore e poi non farci caso, dimenticarsene, insomma.
Questo porta a due conseguenze importanti:

a. Mentre si parla non si fa caso a ciò che si dice o si sussurra e ciò che potrebbe essere o non essere captato dal registratore. Qualunque voce, commento, sussurro, suono ambientale emesso da radio, tv, ecc, entra nella registrazione.

b. La nostra capacità di attenzione è selettiva. E’ assolutamente normale che sul momento non ci si accorga di parole e suoni che poi, riascoltando la registrazione, notiamo perché in quel momento la nostra attenzione non è catalizzata da altro o semplicemente per caso.

A che cosa serve registrare in questa maniera? L’unica “voce” veramente strana sarebbe quella captata in una stanza completamente isolata dall’esterno, senza persone che chiacchierano, scherzano, mangiano, sbadigliano o altro.
Non trovo nulla di misterioso in queste registrazioni perché mi sembrano un’accozzaglia di suoni ambientali presi tutti insieme.

Concordo inoltre con Emiliano: perché il credere o non credere nelle voci eteree dovrebbe influenzare il loro palesarsi?
Sembra la stessa idea propinata dalle religioni. Bisogna credere, non vedere. Bisogna accettare per fede, non per considerazione ragionata.
In questo caso bisogna credere alle voci, non tentare di isolarle in maniera professionale.
Chiediti anche perché quando registri solo soletto non senti nulla. Non ci sono altre due o tre persone a fare baccano, magari con la tv accesa.
Inoltre anche se si è soli non è sufficiente. Neanche una stanza tranquilla di casa è sufficiente a mettersi al riparo da interferenze esterne.
Da casa mia posso sentire i vicini litigare, amoreggiare, fare la pipì, starnutire.
E non ho mai pensato a pisciatine astrali.

Ti faccio questa proposta. Noleggia uno studio di registrazione professionale per un paio d’ore. Rgistra non con il magnetofono, ma con i loro apparecchi professionali.
Esci dalla stanza e dopo un’ora torna a riascoltare.

Silenzio e basta è il risultato?
Sarà colpa del mio atteggiamento da scettico.