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Rispondi a: Rumori/Sensazioni…Ecco la mia esperienza..

#66534
Anonimo
Inattivo

Ciao, anch’io, come Emiliano, ho trovato che la casistica che ci hai presentato è troppo vasta per poterne discutere senza rischiare di essere dispersivi.
Pur non ravvisando nulla di francamente paranormale, trovo invece probabile che l’insieme di tanti piccoli fenomeni possa creare un clima di tensione – preoccupazione che ti fa pensare che qualcosa non vada.
Di cause di rumori, nelle abitazioni, ce ne sono a bizzeffe e non sempre siamo in grado di individuarle con precisione; il rumore come di colpi al muro, per esempio, mi fa pensare ad un fenomeno divertente (per modo di dire) del quale sono stato testimone per anni, incolpando ingiustamente la signora del piano di sopra. Tutte le sere sentivo un “pim pim pim pim pim”, come di una biglia di ferro che rimbalzi sul pavimento. Io ed i miei genitori ne avevamo pensate tante di spiegazioni: orecchini tolti tutte le sere che puntualmente cadono a terra, collane che si rompevano, ma la cosa non realistica era che questo succedesse tutte le notti.
Parecchi anni dopo, in forum come questo, ho scoperto che tanti altri erano stati testimoni di un rumore descritto alla stessa maniera e che probabilmente erano le tubature dell’acqua (forse dell’acqua calda – riscaldamento) che dilatandosi e restringendosi provocavano il curioso rumore.
E’ solo un esempio, ma poi ci sono gli elettrodomestici: lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, e molti di questi vengono avviati in tarda serata o notte. Difficile sapere con esattezza, ma perché pensare a fenomeni paranormali?
La sensazione d’essere osservati è, appunto, una sensazione, e come tale può avere diverse cause. Già la descrizione della tua postazione al computer trovo che si presti a fenomeni del genere: porta aperta a due metri da te, vista su una scala oltre la porta. Personalmente quando mi trovo da solo, in silenzio, nei pressi di una porta aperta che da’ su un ambiente con scarsa visibilità, oppure anche una scala o ambienti che possano “nascondere” qualcosa o qualcuno, mi viene spontaneo guardare di là, come preoccupato che qualcosa possa palesarsi da un momento all’altro. E’ solo una sensazione, una paura atavica, me ne rendo conto, ma intanto la vivo ugualmente.