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Rispondi a: Esperienze di pre-morte… infernali.

#66071
Anonimo
Inattivo

Credendo nella vita dopo la morte – o per meglio dire, nella sopravvivenza della coscienza al trapasso fisico – non mi trovo molto d’accordo. Penso che la coscienza debba “adattarsi” temporaneamente alla nuova situazione ed elabori, nel suo piano d’esistenza che non è esattamente il nostro, un’esperienza “riassuntiva” dei trascorsi terreni.
Questa esperienza è filtrata dalla cultura di appartenenza durante la vita terrena, per cui noi vediamo draghi, demoni e angeli, magari un cinese o un indiano “vedono” altri soggetti mitici.
Nell’articolo dice che lo spacciatore, che ha vissuto una NDE tremenda dove una sorta di dinosauro gli squarciava il petto, quando lui gridava “Dio aiutami” il tormento, simile a quello di Prometeo (archetipo?); cessava. Probabilmente la coscienza, in quel momento, aveva bisogno di liberarsi di energie molto negative attraverso uno shock, per recuperare una sorta di equilibrio. Inquietante la storia della donna che ha visto dei diavoli tormentare un ragazzino che era con lei in macchina quando ebbe un incidente stradale: in questo caso, credo che la coscienza avesse un grosso rimorso per aver coinvolto un’altra persona in un incidente quasi mortale (dubito che, se esistesse un aldilà come descritto dalla religione cristiana, un dodicenne finirebbe all’inferno tormentato dai diavoli…).
E’ la mia teoria, ripeto però che sono condizionato dal fatto di credere nell’esistenza delle dimensioni sottili.