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Rispondi a: Un amico satanista.

#65662
Anonimo
Inattivo

Che in Italia ci sia libertà di culto nessuno lo sta mettendo in dubbio.
Il punto del mio ragionamento è un altro: nelle premesse di questa discussione c’è un’ambiguità di fondo. Che cosa vogliono questi satanisti? E’ proprio ciò che ho chiesto a Luna. Quali obiettivi si prefigge il satanismo e quali sono i suoi principi? Non mi sembra una domanda difficile.

Immaginarsi un ateo onesto, Raenset, non è una cosa strana per me. Anzi, tempo fa discutevo a tavola con gli amici proprio su questo, e sostenevo che un ateo onesto è più onesto di un cristiano onesto, scusate il gioco di parole. Per il semplice fatto che l’ateo non si aspetta una ricompensa nell’aldilà, non si aspetta un premio da Dio (nel quale non crede), ma ritiene che l’onestà sia un valore da perseguire di per sè.

Ma torniamo al satanismo.
Luna dice di ritenere Satana una leggenda. Aggiunge che però il suo amico satanista creda fermamente nella sua esistenza e lo adora.
Ora, anche volendo stare fuori dal credo cattolico, se proprio i cattolici ci stanno sullo stomaco, praticamente in tutte le religioni Satana è sinonimo di malvagità.

Lo è nel giudaismo dell’antico testamento. Lo si trova anche nell’Islam. Satana è il tentatore, colui che inganna, colui che spinge al disastro, alla perdizione, alla morte.

Possiamo anche non essere credenti, ma i concetti di cui sopra hanno un significato oppure no? La persona che rende omaggio a Satana (che esista oppure no) perseguirà principi affini a questa figura.

Se così non è, allora i satanisti usano un nome che non hanno ragione di usare.