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Rispondi a: serata da brivido.

#63900
Anonimo
Inattivo

Ecco, signori, vedete che fare delle domande un po’ più precise non fa mai male e fa saltare fuori dei dettagli interessanti?

Adesso sono già maggiormente propenso ad analizzare la storia perché, vedete, il fatto che sei su sei automobili non si accendano è statisticamente vicino all’impossibile, se dovuto al caso. Ad un’analisi più approfondita, adesso risulta che le auto impossibilitate a partire erano più verosimilmente TRE SU SEI.
La situazione era dominata dal panico e non mi stupirei se ci fosse ancora qualche imperfezione nella ricostruzione che possa nascondere altri dettagli del tipo: i due automobilisti in alto non hanno entrambi provato ad accendere, ma soltanto uno. Il secondo si è reso conto di essere bloccato dal primo e quindi ha direttamente gridato agli altri di sotto che non potevano partire. E’ solo un esempio, per intenderci, e magari le auto che non partono diventano due su sei.

Mettiamoci anche che una delle auto era un po’ malandata e richiedeva un’accensione un po’ più calma rispetto al girare la chiave di colpo da parte di una persona presa dal panico, e la pompa della benzina non ha avuto il tempo di caricare carburante come si deve.
Si arriverebbe facilmente a concludere che solo una macchina ha avuto effettivamente un problema tecnico, ed è statisticamente accettabile.

Abbiamo parlato in altre discussioni di come i racconti diventino fuorvianti perchè tendono ad assumere caratteri assolutistici. Del tipo “nessuna macchina partiva” (e poi erano una o due), “tutti stavano male” (e poi era solo suggestione), “la sedia si muoveva” (e poi l’ha vista solo il padrone di casa).

Tutto si ridimensiona, ragazzi, e le cose diventano meno spaventose.

Facci sapere l’evoluzione….