Chiudi

Rispondi a: I requisiti di un vero sensitivo.

#63870
Anonimo
Inattivo

Gustavo Rol andava oltre le limitate facoltà di un “sensitivo”,termine peraltro errato.Su quali basi poi, puoi affermare che non fosse sensitivo ?Evidentemente fai dei confronti,o hai un’idea personale della sensitività e questo ovviamente è lecito.Come è lecito e sacrosanto dubitare,ci mancherebbe…

Per quanto riguarda la fattiva conoscenza di Roll,come testimone,non mi sono mai tirato indietro…Un suo parente stretto, Franco Rol ha scritto un libro.

Condivido e pratico il comportamento di Rol,ed altri della stessa “sfera”,di fronte alla curiosità sterile e spasmodica di “fenomeni”.

Incollo una tua frase,con una fulgida deduzione ( che non è “farina del tuo sacco” ) :

” In realtà ci troviamo di fronte all’ennesima suggestione collettiva e fenomeno da baraccone che lui stesso ha voluto fomentare. Tutti quei poteri, tralasciando la sua bravura di prestigiatore, non sono esistiti se non nel complesso agiografico mentale dei testimoni suggestionabili e facilmente manipolabili. Non è difficile credere che lui selezionasse una clientela poco sveglia. Inoltre, ho potuto notare dai suoi ritratti uno sguardo allucinato che spesso vedo in persone con squilibri mentali. Evito di esporre ulteriori mie impressioni per evitare sterili polemiche. “

Come a ribadire che tutti coloro che frequentavano Rol erano degli emeriti imbecilli ( carta canta… ) .

Sai quanti Ebrei ha salvato Rol dai campi di sterminio ? Non certo facendo il prestigiatore con squilibri mentali :con le SS non si scherzava !!

Comunque, ognuno ovviamente ha il diritto di pensare e vedere i fatti secondo secondo la sua ottica.