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Rispondi a: Angeli.

#63480
Anonimo
Inattivo
valle wrote:
Haria,

quando parli di allucinazione di tipo “psicologico”, in quanto per averlo visto l’hai visto…. in realtà non esistono allucinazioni psicologiche o non psicologiche. Le allucinazioni sono definite come una “percezione in assenza di oggetto”, dunque un’allucinazione è praticamente indistinguibile da una percezione vera. Altrimenti non sarebbe un’allucinazione. Discorso a parte merita il fenomeno per cui alcuni soggetti che soffrono di allucinazioni regolarmente, con il tempo imparano in qualche misura a riconoscerle.

Chiusa la parentesi, sono portato a credere che un’apparizione genuina di un’entità, probabilmente sarebbe diversa da ciò che l’iconografia religiosa propone. Per esempio, un angelo è tradizionalmente raffigurato come una creatura alata perché così possa volare. Ma non ha molto senso, visto che sarebbe un’entità spirituale o comunque non fatta della nostra stessa materia, e quindi si sposterebbe nell’etere senza bisogno di un paio d’ali come gli uccelli.
A meno che non vogliamo intendere che gli angeli possano decidere di apparire nella forma a noi famigliare. Soprattutto se si manifestano ad un bambino. E quindi scelgano la classica forma con i boccoli biondi e le ali.
Ci credo poco.

L’ipotesi per me più probabile è che la tua mente di bambina sia stata “vittima” di un fenomeno simile all’allucinazione.
Non dimentchiamo che la chiesa, come diceva Emiliano, è un luogo che crea suggestione. La suggestione è l’anticamera di uno stato di trance. E nello stato di trance percezione ed immaginazione possono fondersi in un insieme indistinguibile.
Nonostante tu fossi sveglia tanto da chiamare tua mamma, non è escluso uno stato simil- trance.

Potrei sbagliare completamente… :)

Ho scritto psicologico in modo da poterla distinguere dalle “apparizioni”, per non creare delle incomprensioni :aa:
Per quanto riguarda invece le apparizioni ho letto che spesso le entità si mostrano ai bambini nel classico modo in cui sono abituati a vederli nella vita di tutti i giorni, in modo da essere riconosciute.
Ovviamente non affermo che questo sia il mio caso, quello non lo posso sapere, potrei essere stata appunto anche in uno stato di simil-trance