Chiudi

Rispondi a: Il Poltergeist.

#63315
Anonimo
Inattivo

Alceste, e Lechateau,

vi siete accorti che state andando a pescare dei fatti di cronaca raccolti intorno agli anni ’70 circa i quali “si dice che”, “si narra che”…?
Nella migliore delle ipotesi abbiamo delle testimonianze di persone che dicono di avere assistito a tali fenomeni. In qualche caso il rapporto di un poliziotto arrivato sul posto che scrive ciò che ha trovato o ciò che ha visto.

Facciamo un paio di riflessioni: sarà un caso che entrambi i fatti citati da Lechateau e Alceste si siano “verificati” più o meno intorno agli anni ’70 e negli Stati Uniti o nel Regno Unito?
E nella cronaca odierna se ne trovano altrettanto spesso?
Non sarà che in quegli anni i presunti fenomeni Poltergeist, come gli studi di parapsicologia in generale, erano più popolari?

Perché si possa dire che il poltergeist è un fenomeno accertato, non bastano presunti testimoni degli anni ’70, o rapporti stilati da poliziotti, avvocati, parapsicologi e quant’altro.
Primo perché i testimoni, per varie ragioni, non sono sempre attendibili. E quindi li dobbiamo considerare potenzialmente non attendibili ai fini dell’accertamento di un fenomeno come dato di fatto.
Secondo, se il fenomeno è reale, non può essere appannaggio di un lontano passato, ma deve verificarsi anche oggi e con la stessa frequenza. E quindi dovrebbe essere osservabile.
E’ necessario che oggi il fenomeno possa essere studiato in condizioni controllate.
Obietterete che il fenomeno non si produce a piacimento ma si scatena casualmente quando gli pare?

Allora citerei il pensiero di un ricercatore che espresse l’equazione:

Controllo zero = fenomeni 100
Controllo 100 = fenomeni zero

E’ geniale. Esprime in un’equazione il problema del controllo su tali presunti fenomeni.

Alceste, tu dici che il tuo spiegone servirà solo a chi è umile per apprendere. Io direi che l’umiltà la deve avere in primo luogo chi tenta di imporre un’affermazione come dato di fatto senza poterlo dimostrare.