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Rispondi a: Come affrontare le discussioni sulle proprie esperienze.

#62868
Anonimo
Inattivo

Pensiero77,

affermi d’essere pronto a fare “qualunque cosa” per arrivare alla verità, tranne l’unica cosa che dovresti fare, e cioè mettere in dubbio le tue certezze.
Credimi, è il primo e più importante passo per cercare di progredire.
Mettere in dubbio le proprie certezze non significa dire “mi sono sbagliato”. Non necessariamente. Significa invece tentare di analizzare tutte le ipotesi possibili, compresa quella di essersi sbagliati, per poi vagliarne una alla volta. E se si scoprisse d’essersi sbagliati, pazienza, si è comunque fatto un progresso nella conoscenza.
Condivido con gli altri l’idea per cui sia un po’ difficile fare qualunque cosa 28 anni dopo l’evento. Che cosa vuoi fare, che cosa hai a disposizione se non i tuoi ricordi di bambino? L’unica cosa che mi viene in mente è provare a contattare qualcuno dei bambini che erano con te e confrontare i ricordi. Altro non credo che si possa fare.