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Rispondi a: Catalizzatore medianico o porta medianica, la mia esperienza..

#62795
Anonimo
Inattivo

Forse mi sono espressa male. La mia concezione del paranormale non è mai soggettiva e modellabile a mio piacimento come fanno molti sensitivi e in particolare quelli implicati nella ricerca di scomparsi(molto spesso sono le famiglie che le ricercano e la Polizia accetta solo per rispetto del dolore dei parenti).
Se questi sedicenti sensitivi non riescono a trovare un bambino scomparso, sia esso vivo o morto, non sono veri sensitivi.
Allora ho tirato fuori una ipotesi, nel caso almeno uno di loro sia un vero sensitivo: lo scopo del paranormale tende all’aiuto spirituale e non a quello materiale, anche se talvolta si possono fare precisi sogni premonitori o sognare numeri precisi del supernalotto ma sono casi di portata veramente rara e per inciso, quando parlo di sogni premonitori, intendo quelli precisi e inequivocabili non quelli adattabili e modellabili a proprio piacere. Tuttavia propendo a pensare che chi ha effettive capacità paranormali dovrebbe in minima parte sapere se una persona scomparsa sia viva o meno, ma dipende dalla capacità sviluppata. Esempio c’è chi vede il futuro, chi vede le anime, e via dicendo.

Comunque credo che la stragrande maggioranza dei sensitivi che vengono infilati nelle forze dell’Ordine siano persone in cerca di visibilità e fama nonché farsi una loro immagine.
E non sono sensitivi.

Quelli veri preferiscono rimanere nell’ombra e spesso si trovano a disagio con le loro percezioni.

Comunque Emilano mi propose un esperimento fatto con i loro criteri e non mi sono opposta. :-) non ho tirato fuori la scusa del “paranormale= soggettivo, spirituale, i vostri strumenti non sono validi”.

Se è una cosa paranormale uscirebbe fuori qualcosa, ne sono sicura.