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Rispondi a: Mi ricordo l’Ottocento…..

#62557
Anonimo
Inattivo

Vi propongo una riflessione. Avete presente la strabiliante capacità del nostro cervello di “trasformarsi” e “ricostruire” qualunque cosa?
Avete mai osservato un abile imitatore come riesce a “diventare” un personaggio famoso, a riprodurne la voce, la postura, la mimica?
Avete presente quando nei sogni parlate con qualcuno e quel qualcuno vi parla con la voce ed il modi propri di quella persona che conoscete nella realtà?
Eppure quei dialoghi non sono mai esistiti. Sono una produzione molto realistica del vostro cervello. Una specie di realtà virtuale che nemmeno il migliore dei computer riuscirebbe a riprodurre così fedelmente.
Che cosa c’entra questo? Vi state chiedendo…..
C’entra perché il vostro cervello può farvi vedere tutto. Compresa una scena di vita nel ‘700, nell’800, con gli odori, i suoni, il tatto, tutto ciò che nella vita normale si prova.
Per tanti anni, quando ero bambino, ho sognato di lanciarmi in caduta libera da un aereo. Quando sono cresciuto, ci ho finalmente provato. E sapete che cosa? Le sensazioni dell’aria che avvolgeva il mio corpo, l’assenza di peso, la velocità, la vista fantastica del mondo dall’alto, in qualche modo mi erano famigliari. Le avevo sognate tante volte in modo molto simile alla realtà, pur non avendolo mai provato prima.
Perché? Perché il nostro cervello può mettere insieme tanti dati diversi. Costruire un’esperienza mai vissuta a partire da altri “frammenti” e situazioni simili.

Quindi non mi stupirei che si possa anche “vivere” in un’altra epoca ed in un altro luogo in sogno e trovare l’esperienza molto realistica.