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Rispondi a: Bulli.

#62110
Anonimo
Inattivo

Sì, hai ragione sul fatto che episodi di una certa importanza non vadano fatti passare solo perché altrimenti dovresti punire mezza scuola. Ma quello che ho notato è che oltre agli episodi di una certa gravità, tipo appunto l’alunno che dice “vai a cagare” al professore, c’è tutto un complesso di comportamenti ed atteggiamenti più sottili e forse meno sanzionabili che io, a pelle e per come ricordo di essere stato io a scuola, punirei a raffica ugualmente. Esempio:

– il docente fa un rimprovero e il ragazzo se ne sta svaccato sulla sedia con le gambe lunghe e guarda strafottente fuori dalla finestra come per vedere che tempo fa.
– il docente sta parlando seriamente ed il ragazzo ha un’espressione sorridente/beffarda come per dire “sai che cosa me ne frega dei tuoi rimproveri”.
– il ragazzo obbedisce ai richiami (portami il diario, esci dall’aula), ma lo fa con aria di divertimento, quasi fosse un gioco.

Ora capisco che, volendo, l’insegnante potrebbe sanzionare anche questi comportamenti, ma ti immagini lo scenario? Alunno punito perché durante il rimprovero non stava su con la schiena; aveva un’espressione beffarda; non guardava il professore negli occhi; stava seduto con le gambe allungate e le braccia dietro la testa.
Certo, puoi sanzionare anche questo, ma mi sa tanto che o l’intero corpo docente decide un orientamento “rigido” (che poi è il minimo che a noi veniva richiesto un tempo) oppure il singolo insegnante che applica sanzioni a raffica rischia di diventare la pecora nera, quello che è intollerante, ecc.

Spero di essere capitato, allora, in una scuola un po’ “scassata”, che non siano davvero tutte così le scuole e gli alunni di oggi, altrimenti la vedo davvero male.