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Rispondi a: Come rilevare la presenza di un’entità paranormale?.

#61939
Anonimo
Inattivo

La mente è un’ottima serva, ma una pessima padrona. Questo è un concetto che si può vedere (come sempre) da più prospettive, anche diametralmente opposte. Ho capito il senso in cui la intendi tu, Alceste, che consideri me ed altri che hanno un approccio simile al mio, in queste faccende, come “schiavi” della propria razionalità.
E quindi pensi che avere un approccio meno legato alla logica ed all’empirismo sia una libertà che ti permette di vedere qualcosa di più ampio o di profondo. E’ un pensiero che ha i suoi meriti.

Ma la stessa affermazione si può interpretare in modo opposto, e cioè che chi ricorre alla spiegazione paranormale, spiritista, astrale, esoterica, ecc… sia schiavo della parte irrazionale o “sognatrice” della propria mente, si faccia irretire dalle facili illusioni e dalle scorciatoie della spiegazione “miracolistica”, perché questo è più semplice dell’andare ad analizzare, controllare, verificare se ci siano altre spiegazioni più “terrene” che non abbiano bisogno di ricorrere all’invisibile ed all’occulto.

E’ più facile credere, credendo che non servano verifiche perché in questo modo si elimina anche l’ombra del dubbio, che è scomodo, che da’ fastidio, che minaccia il proprio credo.

Non è lo stesso meccanismo che regola le credenze popolari basate sulla superstizione? E’ più semplice accettare la superstizione così come ce l’hanno trasmessa, piuttosto che contestarla e cercare di capire se abbia davvero un fondamento. E nel dubbio molti dicono “non ci credo, ma non si sa mai….”, e quindi evitano di passare sotto la scala, o cambiano strada se incrociano il gatto nero, e così via.
In tutti questi casi, l’irrazionale ha preso il sopravvento e fa da padrone. Pessimo padrone.

Quindi il mio pensiero è che sia più facile essere “irretiti” dalla parte irrazionale della mente, che da quella razionale, o al limite che entrambe le parti possano prendere il sopravvento.