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Rispondi a: Camera infestata (?).

#61833
Anonimo
Inattivo

Ciao Maroni,

oltre a sottoscrivere totalmente ciò che ha detto Paranormal, dato che i “sintomi” sono quelli tipici delle paralisi del sonno e delle illusioni ipnagogiche-ipnopompiche,
mi sentirei di sottolineare un aspetto che spesso non viene preso nella dovuta considerazione, da parte di chi è vittima di tali fenomeni.

Frasi del tipo “ero assolutamente sveglio”, “non potevo essere addormentato perché poi non mi sono più svegliato, o riaddormentato”, “mi sono alzato”, e così via… sono degli errori concettuali. Per esprimermi con una battuta, sarebbe come dire “sono sicuro di avere ragione perché non mi sto sbagliando”
Il punto è che l’illusione si chiama illusione perché ci illude, altrimenti che illusione sarebbe? Poi ci sono anche casi in cui si può diventare consapevoli dell’illusione, come anche nel sogno si può diventare consapevoli di stare sognando, ma a quel punto parliamo di un fenomeno diverso e solitamente la persona non si spaventa neanche più di tanto perché ha capito di non correre rischi.

La persona che vede uno spirito in uno stato ipnagogico (mentre sta per addormetarsi) oppure ipnopompico (mentre si sta svegliando o si è appena svegliata), e la transizione in alcuni casi può durare più di quanto si immagini, è convinta di avere visto lo spirito. Come chi soffre di un’allucinazione è convinto di aver visto l’oggetto o la persona inesistente; così come si sente le “voci” le sente davvero, non è che se le inventi. Il problema è che in tutti questi casi la percezione è reale, ma è l’assenza dell’oggetto a determinare lo stato allucinatorio.

Chiaramente qui possiamo andarci a cacciare in un ginepraio con la domanda: “ma come si fa a sapere se l’oggetto (inteso come oggetto o persona) c’era o non c’era? Perché se c’era davvero uno spirito allora non era allucinazione, ma apparizione genuina.

A questa domanda non è facile dare risposta, se non facendo riferimento ad un corollario di altri elementi che ci possano aiutare a dare una risposta. Generalmente quando leggo di fenomeni avvenuti, come nel caso del tuo fidanzato, di notte, mentre si stava a letto, oppure al risveglio o durante un pisolino pomeridiano, e con i “sintomi” di paralisi ai quali hai fatto riferimento, tendo sempre a prediligere la spiegazione dell’illusione ipnopompica perché è la più semplice e probabile e manifesta i sintomi fisiologici coerenti con essa.

Diversa sarebbe la situazione di uno spirito incontrato mentre si cammina in pieno giorno per andare a prendere la metropolitana.