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Rispondi a: Quale Dio è presente nella Bibbia ?.

#61482
Anonimo
Inattivo

Questa la mia ipotesi.

Forse il Dio dell’AT è così severo e rigido perché racconta eventi accaduti molto prima del tempo in cui è stato scritto e quando si parla di “origini del tutto” l’epicità è una chiave fondamentale del racconto. E credo che il mettere gli eventi sotto questa luce ha avuto due scopi: 1) dare maestosità a ciò che si va predicando, 2) la necessità pratica di costruire delle basi molto solide per sorreggere il tutto, e più la base è forte dura ed epica più può sorreggere il resto. Considerando poi anche che al tempo la superstizione era molto elevata e dunque per quanto epico il racconto risultava molto più credibile e meno “metaforico”.

Una volta poste le basi quindi, quando poi si è dovuto raccontare di Gesù, non era più necessario imprimere “un’idea” così forte, quanto qualcosa di più accogliente.

E con tutto questo non voglio sottintendere che i due Testamenti parlano di due favole (sono cattolico pure io, per lo meno cristiano), ma il tono ed il modo con la quale sono esposti.

Per quanto riguarda il monoteismo del cristianesimo, devo ammettere che sono sempre stato un po’ perplesso. E’ vero, l’entità divina resta sempre e solo una, ma comunque ci sono venerazioni e devozioni molteplici se teniamo conto del Figlio di Dio stesso o di tutti i Santi ai quali le persone sono devote. I fedeli pregano la Madonna, pregano Padre Pio, pregano i loro santi patroni in base alla tradizione del luogo in cui vivono… e forse chi prega Dio è in minoranza rispetto a tutti gli altri. E’ una cosa un po’ anomala se pensiamo ad un puro monoteismo.