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Rispondi a: Ho provato il pendolo.

#60431
Anonimo
Inattivo

Ciao Franzisca,

vorrei chiederti un chiarimento circa il modo di calcolare i tuoi successi nell’uso del pendolo.
La percentuale di successo, come l’80% o il 100% che tu affermi, in che tipo di prova e con quale ordine di tentativi la calcoli? Mi spiego meglio:
per verificare che lo sperimentatore (o il pendolo) siano realmente dotati di facoltà particolari, il numero di tentativi, come le estrazioni delle carte da un mazzo o il lancio di un dado, dovrebbero essere il più possibile elevati.
Se uso un mazzo di carte Zener, ad ogni estrazione (se rimetto la carta estratta nel mazzo dopo l’uso) avrò probabilità 1/5 di “indovinare” il simbolo tirando a casaccio. Chiaramente anche una persona senza alcuna facoltà paranormale, effettuando un numero elevato di tentativi, per esempio 100 estrazioni, si avvicinerà alla previsione data dal calcolo probabilistico, cioè 20 previsioni corrette su 100.
Se la stessa persona, invece di fare 100 tentativi, ne facesse soltanto 5, e per un colpo di fortuna azzeccasse 3 carte su 5 estrazioni, la percentuale di successo in questo caso sarebbe del 60%, cioè ben tre volte superiore alla previsione probabilistica. Potremmo dunque affermare che questa persona sia una sensitiva? Assolutamente no, perché su un numero di prove così basso, il caso incide troppo pesantemente.
Se la stessa persona facesse 100 tentativi e indovinasse 60 estrazioni, allora effettivamente si può ipotizzare che qualche elemento al di fuori della casualità forse sta agendo sull’esperimento.
Oltre ad una questione matematica, comunque, mi chiedo perché, se uno è dotato di capacità straordinarie, non dovrebbe indovinare sempre al 100%, anziché fermarsi a percentuali che si presumono superiori alla casualità.
Un po’ come dire che se io so andare in bicicletta, ci so andare ogni volta che ci salgo. Non è che una volta sto in equilibrio e la volta dopo cado :biggrin: