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Rispondi a: Convivenza con entità.

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Anonimo
Inattivo

Visivamente..basta guardare i miei posts per capire che sono nei pasticci. Devo distinguere fra foto e..vita. Con le foto è una questione di percezione, riesco a cogliere la loro pluridimensionalità, e al loro interno riesco a vedere persone di ogni genere. Sconosciuti, nitidi o deformi, grandi o piccoli. Basta un semplice zoom per riportare la foto a risoluzioni più visibili anche alle viste meno acute.
Dal vivo..è freddo, smarrimento, coscienza che qualcosa sta accadendo. Posso passare dalla perplessità al terrore. Dei contorni bianchi, quasi impercettibili, lottano per farsi spazio. La sensazione è un pò quella di osservare un bambino che mettendo una maglia mette la testa nella manica, la faccia nella lana, i piedi in ogni buco…e lo vedi con la sua faccia di lana annaspando in cerca di ossigeno..rendo l’idea? :)
Quei iniziali contorni bianchi convulsi prendono improvvisamente i contorni di un volto, di decine o di centinaia di volti. Rimangono li, sfacciati, quasi a beffarsi della mia ragione.
Possono essere in uno spazietto minimo, e possono essere anche nel cielo. Pezzi abbastanza grandi di cielo da occupare il mio intero campo visivo, per intenderci.
Ma non comunicano, o almeno, non so come fare e mi limito a studiare situazioni fra il macabro e la fantascienza. Vede anche chi è con me, appena si ricompone e la pianta di vedermi come harry potter, o come il demonietto dell’apocalisse..conferma ciò che ha visto, senza la mia minima induzione.
Non induco niente, non dico quel che vedo. Ma posso trasmettere la capacità di vedere, anche ai più scettici, che mi guardano come fossi harry potter o qualche cavolo di demonietto apocalittico :S
C’è anche altro. Ma attendo che siate pienamente certi della mia buona fede prima di rivelarlo.
Guarda le mie foto, potrai farti un’idea delle mie..oscure diottrie…o della mia pazzia :brilsmurf: