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Rispondi a: pareidolia?.

#58593
Anonimo
Inattivo

E’ stata la prima cosa che ho visto. Ma vedi Dem..ti immaginavo diversa, nella mia mente eri un tecnico quarantenne baffuto e rassicurante, di quelli che in tv ti consigliano l’anticalcare.. parlare di cuoricini era un pò lonfia..ehehe
Complimenti per i bimbi, altro che lavatrici.. :)
Ho anch’io i miei alberi e le mie rocce, sono luoghi che mi attraggono e che uso tutt’ora per..ritrovarmi. Il distacco totale da ogni forma di civiltà è un piccolo lusso segreto che posso ancora permettermi.
Ho un terreno, con una casetta carina, niente energia elettrica. Le ore in quei posti possono diventare giorni, o mesi, non cambia nulla.
Succede qualcosa di straordinario. In quella dimensione semi-selvatica tutti gli aspetti della mia vita esplodono in stile Zabriskie Point, e si riassemblano secondo il loro effettivo peso emotivo. Ritorno in città affilatissimo nei miei obbiettivi, che magari ho stravolto rispetto a 10 giorni prima.. Nessuna traccia della solita ansietta “urbana”, che magari ho sviluppato dietro..scemenze..
Mai, veramente MAI ho avvertito solitudine. So solo che la notte li non mi appartiene, e che è meglio non insistere troppo guardando a valle.
E’ facile in camera, con Petrucciani che suona e i rumori di chi sfida una pasquetta piovosa… Nella campagna invece la paura ti gela, ti paralizza, ti spettina.
Oleandro..ahahah… di tante specie manco ricordo il nome italiano.. Non mi perdo mai una foto, figuriamoci un post su questa benedetta pareidolia.. :)