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Rispondi a: FOTO.

#58534
Anonimo
Inattivo

Spero di essermi chiarito sulla “razionalità”. Personalmente cerco di scindere visione e pareidolia. Se un lampadario ha la forma di una bambina..mi frega poco perchè conosco quel genere di inganno. Non lo considero rappresentativo. Se invece l’incongruenza o l’anomalia prende tratti sfacciatamente umani, e magari la vedo formata su una materia che non somiglia manco lontanamente a qualcosa di umano..allora qualche inquietudine la ho.
Dem, dici bene, vediamo e riusciamo a cogliere qualcosa di non pertinente alla foto o al raziocinio umano in generale.
Il dovere della scienza non è forse quello di tentare di indagare e spiegare, piuttosto che un rifiuto inutile e..arroccato..nelle proprie misere certezze?
In quale facoltà insegnano che pareidolia e fenomeni simili possono generare tutto questo..marasma di cose?
In medicina forse, ma penso vi siate accorti che non è il mio caso..
Riguardo la “meditazione”.. Se un’immagine attira la mia attenzione, non la passo solo allo zoom. Mi ci tuffo per l’intera notte se è il caso. Un sottile stato psichico mi spinge a vere e proprie “immersioni”, dove c’è sempre il bisogno di guardare..più in là.
Naturalmente rimango legato alla ragione, ma spesso la visione delle foto somiglia a ..micro-meditazioni. Con l’unico vantaggio che so bene di esser seduto alla scrivania e di poter perfino fotografare nelle mie..escursioni acide…
Io non sono solo, siete sempre più numerosi a notare anche senza alcuna induzione.