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Rispondi a: Con chi dormo?.

#58427
Anonimo
Inattivo

Non è la prima volta che dimostro che ciò che vedo non è “fatto di sfondo”, ma è materia a se. E’ in rilievo, spesso sporge proprio, e solitamente nasconde ciò che ha dietro.
Se vedo..padre pio…su un pezzo di marmo, so bene da me che è marmo, per quanto casualità di molecole me lo facciano somigliare. Normale pareidolia, certo.
Ma se queste figure sono estranee allo sfondo che dovrebbero comporlo?
Quanti casi di pareidolia possono essere presenti in una foto? Se in questo momento prendo la macchina e faccio una foto mi appare qualcuno, e assieme a lui tanti altri con sembianze umane.
Questa pareidolia è dunque un’ingannevole casualità di molecole, o un’ingannevole ORGANIZZAZIONE di molecole?
Non si tratta di osservare la roccia dell’elefante e avere qualche dubbio si tratti di un elefante sul serio.
Si tratta di prendere dei visi con un’espressione, un carattere, emozioni che possono suscitare i suoi occhi che hanno ciglia, sclera, iride e pupilla. Occhi che appartengono a visi o figure intere ESTRANEE alla materia di sfondo che dovrebbe comporli.
Pareidolia e apofenia non sono questo.
La meditazione..dico solo che è la proiezione in..luoghi…talmente vasti che neanche l’acido o la cinematografia sono capaci di riprodurre o ipotizzare. Le attinenze con la realtà sono troppe per poterla definire sonno o sogno.
Il sistema nervoso può dare pruriti, paralisi, persone che si siedono sul letto o..pindacci..che ti saltellano su petto. Magari riempirti la stanza di ragni, sopratutto se se un alcolista. Ti può far anche precipitare da palazzi e farti ritrovare come un gatto di marmo a stringere i bordi del letto.
Ma sono altre questioni, non hanno niente a che fare con la meditazione :)