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Rispondi a: suicidio e anima.

#58003
Anonimo
Inattivo

@DEM

Luce e Ombra è una valida rivista…

Nel caso delle morti accidentali,e nello specifico del suicidio,che è voluto,il corpo fisico viene bruscamente abbandonato e l’essere umano
si trova,in preda al terrore,proiettato nell’altra dimensione avvolto dal “doppio eterico”;solo nei casi di morte naturale il doppio eterico si stacca subito dal corpo fisico per poi dissolversi dopo poco tempo.

In questa situazione,nel caso specifico i suicida,non si rendono conto di essere morti e continuano a “vivere”in una dimensione intermedia tra la nostra terrena e quella Astrale,cioè in modo molto diverso da quello che accade agli altri trapassati.

Rimarranno in questo stato fino a quando non sarà finito il periodo di tempo per il quale il loro corpo fisico era stato concepito,in pratica fino a quando non sarà avvenuto il momento nel quale doveva avvenire la loro morte fisica naturale ( …il suicida ha anticipato quel momento…).

Questa dimensione intermedia è indubbiamente penosa perchè non possono entrare nel Mondo Astrale e nello stesso tempo non hanno alcuna possibilità di interferire con il mondo fisico…In questo stato questi esseri vagano incerti,ancora legati al nostro pianeta,ignorando che sono morti.

Ed è a questo fenomeno che spesso si registrano casi di “case infestate” o manifestazioni di”Anime in pena”,secondo il lessico umano…