Chiudi

Rispondi a: inconscio illuminazione.

#57867
Anonimo
Inattivo

La visione del Cerchio è una corrispondenza anche del Vecchio PARMENIDE ..vero antagonista occidentale del Buddha, anche se Il Gotama resta “imitabile per le profonde spiegazioni complete” sia psicologiche che spirituali, terrene e ultraterrene delle coscienze e degli IO Individuali.

Qui c’è altro da leggere !!!

ve lo consiglio :

http://www.parmenide.info/

http://it.wikipedia.org/wiki/Parmenide

Secondo Parmenide lo spazio cosmico esistente non è illimitato, bensì è una enorme sfera.
Esso è interamente riempito dall’ “essere”. L’ “essere” è la sostanza, unica ed omogenea, che, compenetrando tutte le cose (inclusi noi esseri umani e l’aria) che i nostri sensi percepiscono nel cosmo, costituisce il cosmo stesso. Infatti nella “visione” del filosofo di Elea il cosmo non è composto dalle numerose entità – pianeti, stelle, persone, animali, alberi, fiori, case, montagne, nuvole, ecc., di diverso aspetto e colore, suscettibili di trasformazione, movimento, nascita e morte – che ogni giorno appaiono dinanzi ai nostri occhi, bensì è costituito dall’essere, che è una sostanza unica, eterna, non generata, enorme, limitata, sferica, immobile, non diveniente ma sempre uguale a se stessa, omogenea, isodensa, non divisa in molteplici ‘cose’ bensì continua.

Dunque: Esiste soltanto l’essere. Questo essere, che è unico, viene percepito dagli esseri umani come “spezzettato” in molteplici cose, da tutte le cose che la nostra vista fallace quotidianamente ci mostra:

Personalmente, conoscendo e non per “credendo” ma bensi per “libero vivendo” :cheers: , ho spiegazioni più dettagliate e mie, però e comunque non in contrasto con Parmenide ne con C.G. Jung.

Più che un inconscio vedo Un Essere SuperConscio ma senza qualità (copro mente anima e nemmeno coscienza spirito-spiritual-spiritualista).

E più che un conscio ..vedo una Pia Illusione, una fuga da se stessi, anzi un diniego per dubbio e poi per vanità e paure… da un Unico Sé Stessi.

Vedo un Grande che da solo in eterno stà, come un Adamo in pace e equilibrio possente, principio senza inizio e fine senza un termine, con ambo i sessi primigeni non sviluppati, generatore di Dei e Esseri col semplice “pensare”, e come dicono del Siva e del Brahman e del Krishna gli Induisti : Quel Primordiale.

Stranamente tutto coincide, con dura meditazione e fortissima volontà .. e un po di studio (che non fai mai male).



Però vorrei sentire cosa ne pensate Voi, se avete mai affrontato il discorso, e a che punto e che idee avete in merito.

Per Jung è sicuro che ha dato una bella AVANZATA positiva e amplia di orizzonti alla stantia psicologia di Freud

http://it.wikipedia.org/wiki/Freud_-_Passioni_segrete

che si occupava troppo delle problematiche delle pazienti femmine .. per scovarne antichi traumi dell’infanzia… ma senza analizzarne oltre i contesti (oltre a famiglia, nevrotismo e malattie, tick e follie auto-indotte, e soffermandosi a mio parere .. un po’ troppo sull’esito dei traumi e delle nevrosi psichiatriche (delle pazienti in particolar modo) senza però avere quella visione profonda e universale che solo Jung riusci ad ottenere frequentando i migliori maestri di Yoga Meditativo del secolo scorso.

Jung ;) è andato effettivamente alla radice del Vero e della Natura Reale delle cose, S. Freud più statico sulle fasi razionali, sul curare e medicare .. ma per guarire si dovrebbe andare alla radice dei mali, di tutti i mali : cosi si eviterebbero persino le cure di Freud alle pazienti.

Insomma Jung è prevenzione profonda e Freud analisi osservativa del danno già attivo .. e mera cura.. :picchiatest :birra: