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#56349
Anonimo
Inattivo

Non so se ho capito bene la tua storia, il racconto è molto confuso, forse perché avevi troppe cose da dire e poco spazio per scrivere tutto… Io non ho le tue stesse capacità, anche se sono molto sensibile ed empatica, anche troppo. Riguardo la morte dei cari, mi capita spesso di pensare intensamente a loro proprio nel momento fatidico, anche se sono a chilometri di distanza ignara di quanto sta loro accadendo. L’ultima volta mi è successo due mesi fa. La mia madrina è morta alle nove del mattino; io proprio in quel momento stavo andando a lavoro in un’altra città e ho iniziato a parlare di lei ad un mio amico poiché sentivo un’angoscia infinita. C’è da dire che lei stava già male, ma non potevamo prevedere che sarebbe morta così presto!
Anche quando è morto mio padre mi è successo di sognarlo ai piedi del letto. Erano le sei del mattino e sapevo che lui era in ospedale, eppure lo vedevo lì seduto sulla poltrona a casa mia. Mi sono preoccupata e gli ho chiesto se era successo qualcosa, e lui mi ha risposto “No, non preoccuparti. Ci vorranno le 8,00… 8,30”. Mi sono svegliata e con i miei fratelli lo abbiamo raggiunto nella clinica. Lui è morto alle 8,35 e da allora ho sempre saputo che l’anima delle persone è in grado di operare oltre i limiti del proprio corpo.
Per questo ti credo se dici di riuscire a sentire ciò che succede intorno a te, le variazioni di umore, etc. Ma non riesco a comprendere la storia della linea e delle varianti. E’ una sorta di IMM (teoria dell’Interpretazione dei Molti Mondi)? Sono curiosa!