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Rispondi a: a volte si fanno vedere….

#55838
Anonimo
Inattivo

Credo che il problema consista nell’avere tempo, pazienza, schermo adatto, e spirito giusto. Oppure aspettare che si mostrino in tecnicolor, magari con un bel sorriso. Non si può vedere ciò che ci si ostina a non guardare.
Ognuno di noi possiede la razionalità, e mi pare siam tutti abbastanza grandi per farci fregare da pareidolie e macchiette nere.
Se queste macchie hanno modalità per mostrarsi, danno emozioni umane, si dispongono in modo INTELLIGENTE, ti guardano con occhi definibili anatomicamente in sclera, cornea, iride e pupilla, hanno mani con 5 dita, hanno vestiti, barbe…devo continuare a chiamarle macchie?
Se ora prendo la macchina so dove puntare l’obbiettivo, non faccio migliaia di scatti sperando di incontrare..casualità di molecole..che posso spacciare per fantasmi. E’ un processo che manco somiglia lontanamente a queste..saggezze.
Bisogna almeno guardare le definizioni di pareidolia e apofenia in un manuale medico, condividere con medici e persone che hanno studiato psichiatria, e poi avere tanta tanta tanta pazienza, perchè c’è ancora da indagare sulla fisica e sull’elettronica.
Lo studio dovrebbe concentrarsi sulle INCONGRUENZE, su ciò che appare dove non dovrebbe apparire, fino ad ogni..macchia…che si beffa di scienza e ragione.
Ripetere la pappardella appresa in facoltà non è studio. e non è di nessuna utilità.
Ma nel vostro cuore..non succedono due cose diverse quando vedete un uomo e quando vedete qualcosa a forma di uomo? Come fate a confondere?
Se avete un fucile sparate al cinghiale o a Zia Peppa che sembra un cinghiale?
Mi permetto di proporre un punto di vista. C’è qualcosa nell’aria che respiriamo che non solo può apparire, ma anche può usare la pareidolia per prendere per i fondelli.
Ma basta un colletto, una maglia a righe o una mano con 5 dita per tradirli.
Ripeto, fate caso alle sensazioni che suscitano dentro di voi, mettete al primo posto quell’intimo tarlo che sta nello scarto fra ciò che è, ciò che dovrebbe essere, fra la vostra voglia di vedere e la vostra voglia di negare consolandosi con la “ragione”. Fossilizzarsi sulla propria ragione non è un atteggiamento ragionevole.