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Rispondi a: Gravidanza e sua interruzione.

#55636
Anonimo
Inattivo

Ciao Alceste,
spero ti faccia piacere se, per sottolineare l’ultima parte del tuo post aggiungo un insegnamento dal titolo “Sulle varianti dell’eutanasia”, parla di una bambina che per ben due volte gli viene negato il diritto alla vita; la prima con l’aborto, la seconda con l’eutanasia.
L’ho ritenuto molto importante e soprattutto coerente all’argomento.
Mi farebbe piacere un tuo commento.
Il messaggio:

Alcune varianti dell’eutanasia

Oggi affronterò un argomento già trattato: l’eutanasia, ma lo farò con un approccio completamente diverso rispetto alla volta scorsa. Purtroppo, quello che vi dirò oggi su quest’argomento è sconvolgente, e mi ha toccato molto da vicino, avendo io, in prima persona, soccorso più di un’entità coinvolta in tanto dolore. Quella che sto per raccontare, è la storia di un’entità alla quale per ben due volte è stato negato il diritto alla vita, gli è stato impossibile due volte di portare a termine il suo Karma, e quello dei suoi genitori ancora incarnati; ve la voglio raccontare perché vi rendiate conto, ancora una volta, di quante entità coinvolge la libera scelta di un singolo individuo.
Parto, raccontandovi questa storia dal principio, per meglio farvi entrare nell’ottica della disperata richiesta d’aiuto cui sono accorso: Katy, nome fittizio ovviamente, si incarna circa tre anni fa, seguendo lo schema karmico predefinito insieme alle persone che girano intorno a questa nascita, essa dovrà essere una bambina “Down” al terzo grado, uno dei più gravi, ma al quinto mese di gravidanza, i genitori scoprono il tipo di malattia che affligge la bambina, e decidono per un cosiddetto aborto terapeutico; tutto questo in totale libera scelta.
Vi renderete conto anche voi, di come questa scelta incida notevolmente sul Karma di molti spiriti, quello di Katy principalmente, che pur non avendo commesso omissione, non avrà l’opportunità, di scontare la parte di bagaglio karmico che si era prefissata; quello dei genitori, che si ritroveranno con un notevole appesantimento del proprio; quello delle persone a loro più care, come il fratellino di Katy, i nonni e due zii, che non avrebbero scontato alcun bagaglio karmico, ma avrebbero dovuto beneficiare di quella esperienza di vita.
Trovatasi in una situazione di rifiuto, l’entità Katy ha due possibilità, o scegliere di incarnarsi sempre come bambina Down in un’altra famiglia, seguendo tutta la prassi che eviterò di raccontare, oppure, in un ulteriore gesto d’amore verso le entità che avrebbero dovuto essere i suoi genitori, e di tutte le entità coinvolte, tornare in quella famiglia, ma aggravando ulteriormente il suo stato. Tutti gli spiriti coinvolti decidono di riprovarci nella speranza di riuscire, almeno a ribilanciare il bagaglio karmico dei due inconsapevoli genitori: Katy si reincarnerà, pertanto, in un corpo ancora più malato del precedente, di una malattia tanto grave, quanto difficile da diagnosticare, prima della nascita.
Purtroppo, Katy nasce in un paese sbagliato, ed è proprio qui che inizia il più brutto dei drammi: attirato da strazianti vibrazioni che sembrano gridare aiuto all’unisono, mi reco, in compagnia di un altro Dissuasore di spiriti incarnati, sul luogo da cui provengono tali inenarrabili vibrazioni. Ci troviamo in una sterile stanzetta di ospedale, da dove proviene la richiesta di aiuto più accorata, è l’ entità di Katy, che si dibatte in tutta la sua forza, anche se a vedere quell’esserino di soli tre mesi, immobile nel lettino con le sbarre, non si direbbe proprio. So che quello che mi accingo a raccontare vi sembrerà un film di fantascienza, ma vi assicuro, che è la più assoluta verità.
Appena fuori della stanzetta di Katy, regnava agli occhi umani, il più assoluto silenzio, e si potevano vedere sei persone ripiegate su loro stesse, ognuna assorta in pensieri tutti suoi; i genitori, i nonni e i due zii della piccola Katy. I nostri occhi e le nostre orecchie però, vedevano ed ascoltavano tutt’altro: in quel luogo vi erano sette entità, che chiedevano aiuto affinché qualcuno riuscisse a dissuadere i genitori della piccola Katy, dal proposito di praticare l’eutanasia su quella figlia così malata, così sofferente, così straziante agli occhi di ogni persona sulla Terra, ma che continuava a ripetere: VOGLIO VIVERE.
Posso garantire, senza timore di smentita alcuna, che questa è stata in assoluto la più difficile delle missioni da me svolte sinora, e non sono poche, posso altresì garantire, che abbiamo fatto tutto il possibile, per svolgere al meglio la nostra missione come Dissuasori di spiriti incarnati, anche presso i medici incaricati, di praticare la “dolce morte”, che di dolce non saprei dire cosa abbia, ma ci siamo dovuti accontentare di portare l’anima della piccola Katy, oltre la Soglia.
Non potete immaginare quanto mi farebbe piacere, poter dire di aver accompagnato l’anima di Katy alla Luce, ma così non è purtroppo, abbiamo dovuto lasciare quell’anima nel sesto sottopiano del primo piano astrale; non vuole proprio accettare che qualcuno abbia deciso che non doveva vivere, e quindi per il momento, dovrà restare il quel sito affidata alle amorevoli cure delle “balie”. RIFLETTETE, vi prego di riflettere su questa storia, come si può pensare che un genitore, un medico, o chi per loro, si arroghino il diritto di decidere, chi è degno di vivere o no?
Sapessero quelle persone, il grave danno che hanno procurato, in primo luogo a loro stessi, e di conseguenza alle altre anime che erano coinvolte, sapessero anche solo in minima parte, ciò che li aspetta quando prenderanno coscienza del loro insano gesto!!!

(Tonino si allontana senza firmare la lettera, questo mi fa pensare che non sia finita, ma che sia stato allontanato dalle mie vibrazioni non buone; sentivo la sua emozione nel raccontare questa storia e scrivevo con la vista offuscata dalle lacrime. Tonino finisce la lettera qualche giorno dopo.)

Scusami Luce Splendente, forse questa sconfitta mi ha toccato più di quanto credessi, non dovrei lasciarmi coinvolgere fino a questo punto, ma ci sono missioni che seppure svolte con impegno e amore lasciano in bocca, se mai ne avessimo una, il sapore del fiele. Vorrei chiudere questo penoso, seppur necessario, racconto con una richiesta: pregate per quei genitori che non sono riusciti a rendersi conto di quanto facevano.

Tonino

Senza parole…